Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine

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su un’eventuale estensione del servizio d’emergenza ad altri servizi di telecomunicazione, che non riguardi unicamente le prestazioni del servizio universale.

In sostanza, le disposizioni della LTC relative alle chiamate d’emergenza saranno di importanza fondamentale anche in futuro, servono infatti a tutelare un interesse pubblico preponderante per la protezione dei beni di polizia quali la vita, l’integrità personale, la salute e la proprietà.

Obiettivi

L’obiettivo principale del disciplinamento in materia di chiamate d’emergenza è quello di ottimizzare le basi legali affinché le persone che si trovano in situazioni di emergenza siano soccorse, il più rapidamente ed efficacemente possibile, dalle apposite organizzazioni. L’efficacia del servizio d’emergenza va ulteriormente migliorata.

1.1.1.4 DNS e governance di Internet

Gli elementi d’indirizzo rappresentano un aspetto chiave nel settore delle telecomunicazioni poiché permettono di identificare le persone che partecipano a una conversazione mediante mezzi di telecomunicazione al fine di trasmettere informazioni ai loro destinatari.

Per quel che concerne i «classici» elementi d’indirizzo, l’UFCOM ha attribuito attualmente 7021 serie di 10 000 numeri E.164 (potenzialmente oltre 70 milioni di numeri di telefono che i fornitori di servizi di telecomunicazione possono attribuire ai loro clienti) e oltre 56 000 numeri individuali che servono all’identificazione dei servizi.

Poiché gran parte delle telecomunicazioni si realizzano oramai attraverso Internet, la gestione degli elementi d’indirizzo di Internet, i cosiddetti nomi di dominio (legati agli indirizzi del protocollo Internet [IP]), ricoprono un’importanza centrale per il settore futuro delle telecomunicazioni.

Verisign (2015) afferma che, alla fine del 2014, erano stati registrati 288 milioni di nomi di dominio di primo livello, fra quelli disponibili (Top-Level Domains [TLD]), di cui 134 milioni domini di primo livello con codice del Paese (country-code TLD [ccTLD]). Per quanto riguarda il dominio .ch, si tratta di circa 2 000 000 nomi nel 2014 (Switch 2015), cui si aggiungeranno gli indirizzi .swiss. Il nuovo dominio Internet generico (generic Top-Level Domain [gTLD]) .swiss, gestito dalla Confederazione, ha in realtà come obiettivo principale quello di promuovere la visibilità della cosiddetta «svizzeritudine» (swiss made) delle imprese svizzere e dei loro prodotti o servizi.

Il problema risiede nel fatto che l’attuale disciplinamento relativo agli elementi d’indirizzo, e più in particolare quello in materia di nomi di dominio, si fonda principalmente su delle ordinanze del Consiglio federale che permettono un margine di interpretazione piuttosto ampio dell’articolo 28 LTC. Non si può dunque escludere che un tale disciplinamento possa essere contestato per il fatto che non dispone di una base legale formale sufficiente. Simili contestazioni potrebbero, qualora avessero un seguito presso le autorità giudiziarie adite, rimettere completamente in discussione l’attuale disciplinamento in materia di elementi di indirizzo. Una tale decisione