Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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1.3.1.7 Frequenze e impianti
Soppressione dell’obbligo generale di concessione per i diritti di utilizzazione delle frequenze, esenzione da un tale obbligo e possibile introduzione di una Light Licensing mediante l’obbligo di notifica (art. 22)
Rispetto al sistema attuale, i costi diretti della regolamentazione diminuiranno e la trasparenza in relazione ai criteri di attribuzione dei diritti di utilizzazione delle frequenze potrà essere migliorata. Questi adeguamenti al sistema di concessione, comporteranno (stato 2014) 5010 agevolazioni (soprattutto nel settore della radiocomunicazione aeronautica e a bordo di imbarcazioni) e 4757 esenzioni (radiocomunicazione per radioamatori), il che comporterà un ammanco di circa 1,5 milioni per le casse dello Stato e l’abbattimento delle spese annuali nell’ordine di 500 000 franchi.
Trasferimento flessibile e semplificato dei diritti di utilizzazione delle frequenze, in diverse forme (art. 24d cpv. 1–4)
I diritti di utilizzazione delle frequenze (ad es. nel settore della radiocomunicazione mobile) potranno essere sfruttati più efficacemente e la concorrenza sarà incoraggiata (ad es. a livello di innovazioni). Non si conosce ancora la misura in cui le nuove disposizioni andranno a generare un aumento dei trasferimenti dei diritti di utilizzazione delle frequenze né la portata degli effetti positivi. I rischi concorrenziali di tali operazioni (ad es. la tesaurizzazione delle frequenze) possono essere ridotti mediante un’autorizzazione della ComCom.
Creazione di basi legali per la coutenza delle reti (art. 24d cpv. 5)
Vi sono margini di miglioramento per la produttività degli operatori di radiocomunicazione mobile.
Possibilità sanzionatorie per la messa a disposizione sul mercato di impianti elettrici non conformi, che disturbano le telecomunicazioni, (art. 55 LIE)
Sarà possibile lottare più efficacemente contro l’utilizzazione di questi impianti, compresi i disturbatori di frequenze, limitandone la messa a disposizione sul mercato. In questo modo potranno essere evitati, in certa misura, costi sociali (ad es. interferenze con i servizi d’emergenza) e distorsioni della concorrenza. L’attuazione dello Stato dovrà essere più efficace in tale ambito.
1.3.2 Regolamentazioni alternative
1.3.2.1 Definizione di FST e obbligo di notifica
Tutte le misure in questo settore
Dopo l’abolizione nel 2007 delle concessioni per i servizi di telecomunicazione, la soppressione dell’obbligo generale di notifica rappresenta un ulteriore passo verso la