Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine

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di prevedere un obbligo di accesso simmetrico per l’insieme delle infrastrutture passive adeguate. L’accesso alle infrastrutture dev’essere offerto ai FST a condizioni eque e ragionevoli. Siccome la normativa interessa tutti i gestori di infrastrutture, un’imposizione generale di prezzi orientati ai costi sarebbe difficilmente giustificabile. Ciò rappresenterebbe un’ingerenza sproporzionata nella libertà economica delle diverse imprese e il rischio di commettere errori di regolamentazione aumenterebbe.

Nell’ipotesi dell’introduzione di un obbligo di accesso simmetrico a condizioni ragionevoli, occorre altresì chiedersi se l’attuale disciplinamento asimmetrico in materia di accesso per i fornitori in posizione dominante debba comunque essere mantenuta. L’esistenza di un obbligo generale di offrire l’accesso non esclude di per sé di disciplinare in altro modo l’accesso per i fornitori che detengono una posizione dominante sul mercato. Le due regolamentazioni potrebbero benissimo coesistere25. La compresenza delle due normative permette di intervenire sul mercato in modo mirato, opportuno e proporzionato. Sopprimere il disciplinamento asimmetrico in materia di accesso significherebbe invece dare la possibilità al fornitore dominante di sfruttare la sua posizione sul mercato e ostacolare la concorrenza. Inoltre, ad oggi, cinque imprese hanno già posato più di 1000 km complessivi di cavi nelle canalizzazioni del fornitore che detiene una posizione dominante sul mercato beneficiando di prezzi orientati ai costi. Se il disciplinamento asimmetrico in materia di accesso venisse abrogato, il fornitore dominante potrebbe improvvisamente decidere di aumentare i prezzi per l’utilizzo delle canalizzazioni di cavi in coutenza. Un cambiamento di sistema genererebbe insicurezza e rimetterebbe in questione la continuità della regolamentazione. Ci sarebbe inoltre da aspettarsi un aumento del numero delle controversie tra il fornitore in posizione dominante sul mercato e gli altri FST in merito alle nuove condizioni.

Invece dell’accesso unilaterale da parte dei FST alle canalizzazioni di cavi dei fornitori di infrastrutture alternative (elettricità, gas, ecc.) si potrebbe garantire un accesso reciproco. La revisione della LTC non si presta tuttavia all’esame di un simile provvedimento, poiché un accesso di questo tipo non corrisponderebbe agli obiettivi fissati dalla LTC.

Coutenza degli impianti domestici nella piena trasparenza, senza operare discri-

minazioni e a prezzi adeguati (art. 35b)

L’accesso agli impianti domestici può anche essere concepito in modo asimmetrico. Secondo Nett, L./Stumpf, U. (2011) per impianti domestici s’intendono le strutture essenziali che in determinate circostanze possono essere controllate da più proprietari26. In questo caso, però, l’approccio simmetrico appare più opportuno della variante asimmetrica. Tradizionalmente, la regolamentazione delle strutture essenziali prevede l’obbligo di garantire a terzi il diritto di coutenza a condizioni non discriminatorie. Attraverso un’unica misura generale, può essere garantito l’accesso alle strutture di un gran numero di proprietari. Si tratta di fornire ai costruttori della rete

25 È del resto quanto prevede l’Unione europea in una direttiva che disciplina un obbligo simmetrico di accesso alle infrastrutture passive (direttiva 2014/61/EU del 15 maggio 2014).

26 Per Nett, L./Stumpf, U. (2011) gli impianti domestici rientrano nella categoria delle cosiddette strutture essenziali (essential facilities). Di conseguenza, dal punto di vista dell’economia della regolamentazione, l’imposizione di un obbligo simmetrico appare giustificata.