Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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l’accesso agli impianti domestici, ai fini di una maggiore sicurezza in materia di pianificazione. La regolamentazione simmetrica comporta altresì un onere amministrativo decisamente più ridotto rispetto alla regolamentazione asimmetrica, la quale esige che venga constatata la posizione dominante sul mercato di ogni singolo proprietario di immobili e comporta quindi procedure lunghe nonché una certa incertezza giuridica. L’introduzione di un obbligo simmetrico presenta anche il vantaggio di poter offrire agli attori del mercato più libertà riguardo ai termini dei propri accordi sulla coutenza di impianti domestici. Alla luce di queste considerazioni, la regolamentazione simmetrica appare come la soluzione più adatta a garantire la libertà di scelta dei consumatori e una concorrenza efficace, senza intaccare in modo inappropriato la libertà economica dei vari attori.
1.3.2.6 Protezione dei consumatori e dei giovani
Estensione dell’obbligo per i FST di lottare contro lo spamming tramite chiamate pubblicitarie sleali e obbligo per i call center di verificare se i numeri di telefono dei loro destinatari figurano nell’elenco telefonico, e di indicare un numero di telefono iscritto nell’elenco e che sono autorizzati a utilizzare (art. 45a LTC e 3 LCSl)
Con il sistema dell’asterisco, oggi in Svizzera vige il principio dell’opt-out, che prevede un’autorizzazione generale di effettuare chiamate pubblicitarie, salvo indicazione contraria. Si tratta di un modello molto diffuso anche all’estero (Australia, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Italia, Giappone, Canada, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Svezia, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Ungheria, Stati Uniti).
L’alternativa è rappresentata dalla soluzione opt-in, secondo cui le chiamate pubblicitarie sono di principio vietate, a meno che il destinatario abbia dato il proprio consenso. In Svizzera questa regola si applica alla pubblicità di massa sleale (spamming). È un modello introdotto anche da numerosi altri Paesi (Germania, Lettonia, Lituania, Austria, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna).
Entrambi i sistemi permettono di raggiungere lo scopo prefissato. Il modello opt-out presenta il vantaggio di consentire ai call center rispettosi della legge di identificare nell’elenco telefonico i possibili destinatari delle telefonate pubblicitarie (voci dell’elenco non contrassegnate dall’asterisco); il principio di opt-in li obbliga invece a trovare altri sistemi per ottenere i dati di queste persone.
Le discussioni attualmente in corso a livello europeo potrebbero sfociare in una raccomandazione della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT). Essa dovrebbe esortare gli Stati membri ad introdurre l’obbligo per i FST di attribuire i numeri del piano nazionale di numerazione solo a privati e imprese domiciliate o con sede sul territorio nazionale. Ciò permetterebbe di esercitare un miglior controllo sull’assegnazione dei numeri telefonici. I numeri telefonici svizzeri legalmente attribuiti all’estero costituirebbero l’eccezione (ad es. Svizzeri in viaggio all’estero con un telefono cellulare). Questa limitazione non esclude tuttavia che le chiamate pubblicitarie indesiderate vengano effettuate falsificando il numero di chi chiama.