Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine

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Con la modifica viene meno il controllo tecnico che l’UFCOM esercita sui fornitori di servizi (esame di tutti i servizi rispetto all’obbligo di notifica) in caso di notifica di un FST. Nel 2014, questa prassi ha riguardato 17 dei 52 fornitori di servizi, ovvero un terzo dei dossier. In alcuni casi, il meccanismo di sorveglianza ex-post implica un controllo supplementare di alcuni servizi al fine di valutare le relative caratteristiche in quanto servizio di telecomunicazione ai sensi della LTC. Questa soluzione dovrebbe comportare alcuni vantaggi a livello di praticabilità. Non dovrebbe inoltre influenzare in alcun modo il controllo dell’efficacia delle attività regolamentate (ad es. monitoraggio delle richieste e dei reclami, campagne di sorveglianza) e delle possibili sanzioni da parte dell’UFCOM.

Sostituzione dell’obbligo generale di notifica imposto ai FST con una registrazio-

ne presso l’UFCOM unicamente per i FST che utilizzano elementi d’indirizzo o radiofrequenze ed estensione dell’obbligo d’informazione per la statistica ufficiale ai non FST e a tutti gli attori sottoposti alla LTC (art. 4 e art. 59)

Prima dell’entrata in vigore della regolamentazione, l’UFCOM prevede un periodo di adeguamento alle nuove misure di sei mesi per i processi e le infrastrutture; sono escluse le eventuali modifiche decise a livello di ordinanza.

1.5.1.2 Roaming internazionale

Possibilità di introdurre misure strutturali e/o tecniche (art. 12abis cpv. 1)

Per l’attuazione sul piano tecnico di misure strutturali e/o tecniche viene principalmente fatto appello a procedure standard, preferibilmente già collaudate in altri Paesi. Le modalità concrete di attuazione vengono stabilite d’intesa con i fornitori interessati.

1.5.1.3 Servizio d’emergenza

Possibile estensione ad altri servizi di telecomunicazione e disciplinamento più dettagliato in materia di istradamento e localizzazione delle chiamate (art. 20)

Per quanto riguarda i servizi d’emergenza, l’onere relativo all’attuazione è già oggi preso in debita considerazione. La modifica proposta continua a farne una priorità. Le modifiche, comprese quelle a livello di ordinanza, devono imperativamente essere introdotte d’intesa con tutti gli attori interessati e basarsi su un’accurata pianificazione.