Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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molto importanti anche i piloni, nella misura in cui rappresentano anch’essi una categoria di costi. Va inoltre tenuto presente che la costruzione di nuovi piloni risulta difficile e complessa a causa delle resistenze tra la popolazione e delle prescrizioni relative alla protezione del paesaggio e dei siti.
In principio tutte le infrastrutture passive che dispongono ancora di capacità libere e sono idonee alla realizzazione e all’ampliamento di reti di comunicazione, dovrebbero essere disponibili alla coutenza da parte dei fornitori di servizi di telecomunicazione. L'infrastruttura deve tuttavia prestarsi alla realizzazione di reti di comunicazione, si pensi alle infrastrutture nei settori: elettrico, gas, acqua, acque di scolo, riscaldamento a distanza e traffico. E in particolare: condotte e guaine, pozzetti, armadi di distribuzione, piloni, impianti d’antenna e altre strutture di supporto. I cavi in fibra ottica scura non rientrano nel campo d'applicazione di questo diritto di utilizzazione.
Contrariamente a una regolamentazione asimmetrica, che concerne solo imprese dominanti sul mercato, l'esigenza di definire prezzi orientati ai costi non si giustifica in una regolamentazione simmetrica applicabile a tutte le imprese. Per le infrastrutture passive, una regolamentazione generale dell'accesso deve limitarsi a un obbligo di presentare un'offerta a condizioni trasparenti e non discriminatorie e a prezzi adeguati. In questo contesto occorre precisare anche il legame con la regolamentazione dell'accesso per i fornitori dominanti conformemente agli articoli 13c segg. LTC. Un obbligo generale per i fornitori (non dominanti) non esclude una specifica regolamentazione dell'accesso per i fornitori che occupano una posizione dominante sul mercato. Le due regolamentazioni devono coesistere per impedire ai fornitori dominanti di esercitare il loro potere sul mercato.
Art. 36b Coutenza dell’infrastruttura passiva esistente: informazione
Per poter identificare le possibilità di coutenza e pianificare efficacemente la realizzazione della rete, occorre trasparenza riguardo ai dati sulle infrastrutture utilizzabili e se possibile sulle capacità ancora disponibili. Le informazioni devono permettere ai FST che richiedono la coutenza di valutare le infrastrutture esistenti e la loro ubicazione geografica nonché le loro capacità in una determinata regione. A tale scopo vanno predisposte le principali informazioni sull’ubicazione e la tipologia degli impianti. Se, in casi eccezionali un'ispezione in loco risulta necessaria, i costi sono assunti dal fornitore che richiede la coutenza. L'obbligo di informazione deve tuttavia tener conto delle peculiarità del caso specifico ed essere proporzionale. Affinché le informazioni possano essere coordinate e rese più facilmente accessibili, vanno rese accessibili anche alla ComCom.
È possibile che segreti d'impresa o d'affari o altre misure di protezione giustificate non permettano di soddisfare completamente l'obbligo d'informazione. Il capoverso 2 permette al Consiglio federale di stabilire a livello di ordinanza a quali condizioni l’obbligo di informazione può essere parzialmente o completamente limitato.
Art. 36c Coutenza dell’infrastruttura passiva esistente: controversie
L'obbligo di presentare un'offerta a condizioni trasparenti e non discriminatorie e a prezzi adeguati può condurre, nel corso delle trattative, a divergenze tra le parti, ad esempio sulla portata dell'obbligo (o sulle eccezioni o le riserve), l'adeguatezza delle