Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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Art. 45a Pubblicità sleale
I fornitori sono ora tenuti a lottare non solo contro la pubblicità di massa effettuata in modo sleale (cfr. art. 3 lett. o LCSl) bensì anche contro i messaggi pubblicitari effettuati in modo sleale (cfr. art. 3 lett. u e v LCSl). Ciò implica un adeguamento del titolo dell'articolo.
Il divieto di effettuare pubblicità sleale di cui all’articolo 3 lettere o, u e v LCSl funge da base per la lotta contro la concorrenza sleale ai sensi dell’articolo 45a LTC.
Capoverso 1: Oggigiorno, grazie a Internet, i call center possono chiamare degli abbonati telefonici via Internet utilizzando un numero telefonico falsificato. Alle condizioni attuali, il numero visualizzato del chiamante non permette più di verificare con certezza se il numero è stato falsificato (CLI, calling line identification).
In base all’articolo 45a il Consiglio federale prevede di obbligare i FST a proporre ai loro clienti il filtraggio delle chiamate pubblicitarie entranti. Il filtraggio dello spamming mostra che l’analisi dei messaggi in base a diverse caratteristiche (ad es. specifiche parole chiave) permette di riconoscere lo spamming. Questo tipo di analisi può essere applicato anche alle chiamate pubblicitarie, ma è più difficile dato che il contenuto della chiamata entrante non può essere saputo in anticipo. Ciononostante, la ricerca dimostra che è possibile filtrare in base all’analisi di diverse caratteristiche della chiamata. Inoltre, analogamente a quanto riguarda lo spamming, dovranno essere sviluppate procedure di controllo efficaci anche per le chiamate via Internet. Le procedure di controllo per lo spamming sono attualmente SPF, DKIM e DMARC. La modifica del capoverso 1 autorizza i FST a partecipare a tali procedure.
Visto che l'obbligo di lottare contro lo spamming è oramai esteso alle chiamate pubblicitarie, il Consiglio federale potrà obbligare i FST ad assicurarsi, a ogni trasmissione di numeri (sia a FST che a clienti finali), che per le loro chiamate pubblicitarie i nuovi titolari rispettino le disposizioni in vigore contro la concorrenza sleale.
L'UFCOM attribuisce ai FST dei numeri di chiamata per serie di 10 000 numeri. Se i FST trasmettono all’estero dei numeri provenienti da tali serie, devono assicurarsi e controllare che questi ultimi non vengano utilizzati per inviare dall’estero messaggi pubblicitari effettuati in modo sleale.
Art. 46a Protezione dei bambini e dei giovani
Capoverso 1: la mozione Savary 11.3314 «Pornografia su Internet. Agire a monte» chiede al Consiglio federale di prendere le misure appropriate per proteggere i giovani dai rischi di Internet. Vanno in una direzione analoga anche le mozioni Schweiger 06.3170 «Lotta alla cibercriminalità. Protezione dei fanciulli» e Hochreutener 06.3554 «Estensione della mozione Schweiger alle rappresentazioni di cruda violenza». L'articolo 46a capoverso 1 autorizza il Consiglio federale ad agire in quest'ambito. A livello di ordinanza, l'articolo prevede di obbligare i fornitori di servizi di telecomunicazione, al momento della vendita di abbonamenti di telefonia mobile e di accessi fissi a Internet, di dare ai genitori consigli sulle possibilità di protezione dei bambini e dei giovani. Secondo un sondaggio rappresentativo presso i genitori svizzeri45 la maggioranza di essi ritiene di non avere le competenze necessa-
45 Il sondaggio è stato condotto nel quadro dello studio Latzer et al. (2015).