Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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d'indirizzo senza autorizzazione, indipendentemente dal fatto che l’elemento sia stato attribuito dall'UFCOM. Questo si giustifica poiché alcuni elementi d'indirizzo sono gestiti da autorità diverse dall'UFCOM e non rientrano dunque in un'attribuzione formale ai sensi della legge (ad es. gli elementi d'indirizzo gestiti direttamente dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni [UIT], gli indirizzi IP o i nomi di dominio la cui gestione non rientra nelle competenze della Confederazione). Questo include anche i casi in cui degli elementi d'indirizzo vengono utilizzati da persone fisiche o persone giuridiche diverse dal titolare.
Art. 58 Vigilanza
Il capoverso 2 è stato completato per dare all'UFCOM la competenza di ritirare un certificato di capacità che ha rilasciato o imporre oneri al suo titolare in caso di mancato rispetto delle esigenze, si pensi a un radioamatore che ha ripetutamente provocato interferenze (lett. e). Questa misura guadagna importanza nei casi in cui una concessione non sarà più rilasciata.
Art. 59 Obbligo d’informazione
Al capoverso 1 si precisa che l'autorità competente, soprattutto l'UFCOM, può esigere delle informazioni non soltanto in vista dell'esecuzione delle legge, bensì anche allo scopo di valutarla.
Vista l'abrogazione dell'obbligo di notifica e allo scopo di garantire la rappresentatività della statistica ufficiale sulle telecomunicazioni, la raccolta delle informazioni necessarie al suo allestimento dovrà essere profondamente rivista. Potrà in particolare rivolgersi ad altri attori diversi dai soli fornitori di servizi di telecomunicazione (cpv. 2).
Art. 64 Cooperazione e accordi internazionali
Dal Vertice mondiale sulla società dell'informazione (VMSI) dell'ONU, tenutosi a Ginevra (2003) e a Tunisi (2005), i governi di tutto il mondo hanno convenuto che i gruppi d'interesse cooperassero, pur mantenendo i rispettivi ruoli, allo sviluppo della gestione delle risorse nevralgiche di Internet e alla determinazione delle regole generali del funzionamento di Internet (governance di Internet).
I centri di dibattito più importanti sono l'Internet Governance Forum (IGF) e il Dialogo Europeo sulla Governance di Internet (EuroDIG), affiancati da una serie di esperti di più piccoli gruppi multilaterali che si occupano della governance di Internet. Dal VMSI, anche la Commissione per la scienza e la tecnologia al servizio dello sviluppo (CSTD), l'organo dell'ONU competente per tutte le questioni riguardanti la governance di Internet, si è aperta a tutti i gruppi d'interesse.
Mentre il finanziamento delle organizzazioni intergovernative (ad es. l’UIT) è assicurato in larga misura dai membri, nel quadro di accordi internazionali ai sensi dei capoversi 1 e 2, quello dei processi multilaterali dipende quasi esclusivamente dai contributi volontari versati da tutti i gruppi d'interesse. Di norma, i singoli attori (governi, imprese, istituti tecnici ecc.) stanziano annualmente contributi per un importo da 400 000 a 500 000 franchi, oppure erogano prestazioni per un controvalore corrispondente. Anche un organo indipendente come il segretariato del Comitato consultivo intergovernativo (GAC) dell'ICANN è finanziato tramite contributi