Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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efficace nel quadro dei corrispondenti processi, sia grazie a questo sostegno finanziario che al miglioramento generale della base giuridica per la partecipazione alla governance di Internet.
3.1.4 Mercati all'ingrosso e accesso alla rete
Tutte le misure in questo settore
Nella veste di azionista di maggioranza di Swisscom, la Confederazione potrebbe eventualmente percepire minori entrate dai dividendi di Swisscom. Con le presenti misure, relativamente moderate, questa situazione è piuttosto improbabile. La recente evoluzione del dividendo di Swisscom indica che il disciplinamento in materia d’accesso, compresi gli interventi relativamente restrittivi come l’introduzione della disaggregazione e di altre forme di accesso nel 2007, non ha finora avuto effetti negativi rilevanti sull’ammontare del dividendo. Stando ad Axel Springer AG (2015), il dividendo di Swisscom è per lo più aumentato dal 2003 e, dal 2012, il suo valore è costantemente pari a 22 franchi per azione. Anche in questo caso, le misure proposte non dovrebbero avere effetti significativi sul valore delle azioni di Swisscom.
Adeguamenti al disciplinamento asimmetrico in materia di accesso (art. 13c–13k)
Il fabbisogno della Confederazione in termini di risorse umane non dovrebbe aumentare in modo rilevante. Gran parte delle attività connesse al progetto in questione viene comunque svolta anche con la regolamentazione in vigore. Con gli adeguamenti procedurali proposti, l’Amministrazione può migliorare la pianificazione delle necessarie risorse e impiegarle con maggiore efficienza. Di conseguenza, le procedure previste dalla regolamentazione esistente possono essere potenzialmente ottimizzate. Invece, è probabile che con gli adeguamenti ex officio una parte dei costi amministrativi connessi con le procedure d’accesso non dovrà più essere sostenuta dagli attori di mercato, bensì dallo Stato. In futuro, i costi delle necessarie analisi di mercato, oggi in parte fatturate alle parti, verrebbero sostenuti dallo Stato una sola volta per mercato. La stessa situazione si verificherebbe anche per gli altri costi procedurali purché le condizioni regolamentate vengano definite ex officio. Dall’esperienza maturata finora risulta che le analisi di mercato hanno mediamente causato oneri per circa 50 000 franchi, mentre le spese rimanenti per la verifica e la determinazione delle condizioni regolamentate sono state pari a circa 200 000 franchi. Quest’ultima ripartizione riguarderebbe soltanto i casi di applicazione della nuova regolamentazione ex officio.
Coutenza degli impianti domestici e dell'infrastruttura passiva esistente nella piena trasparenza, senza operare discriminazioni e a prezzi adeguati (art. 35b e 36a)
Con la composizione delle controversie, alla ComCom viene attribuito un nuovo compito. Si prevede un modesto onere d’implementazione per poter concretizzare le misure. A seconda dell’attuazione dell’obbligo d’informazione relativo alle infrastrutture, esistenti insorgono costi e oneri per l’implementazione di un portale in-