Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/45: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2018-2021 · 20 pagine

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franchi di pagamenti diretti per azienda. Tali cerchie, assieme a economiesuisse e ad altre organizzazioni ambientaliste, caldeggiano altresì una graduazione più severa dei pagamenti diretti.

Associazioni ambientaliste, organizzazioni di produttori a orientamento ecologico ed economiesuisse chiedono una maggiore riduzione dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento, considerandoli poco mirati. 5 Cantoni, CDPNP e CCA, PS, Pvl e PES, le organizzazioni ambientaliste ed economiesuisse sono apertamente contrari a una riduzione dei contributi per la biodiversità. 3 Cantoni sono favorevoli a mantenere il tetto massimo cantonale per i contributi per la qualità del paesaggio, mentre 3 Cantoni, CDPNP, PS, Pvl e PES, alcune organizzazioni ambientaliste ed economiesuisse chiedono che venga soppresso. L'ampia maggioranza delle organizzazioni contadine non vuole che l'applicazione della tecnica dei programmi per l'efficienza delle risorse venga sancita giuridicamente nella PER quale buona pratica agricola al termine della promozione.

3.2 Situazione iniziale

Cantoni

4 Cantoni (GL, GR, VS, JU) auspicano un'integrazione dei risultati dello studio OCSE, onde mettere a fuoco le ripercussioni economiche di una riduzione del sostegno statale al settore primario e di un’accelerazione del mutamento strutturale nell'agricoltura. SO e AG chiedono di eliminare completamente il rimando allo studio OCSE.

Partiti

Pvl accoglie favorevolmente la chiara analisi sull’elevata intensità agricola del primario svizzero e chiede che vengano presi provvedimenti mirati, atti a colmare le succitate lacune esistenti nel settore ambientale.

Organizzazioni

Le organizzazioni contadine auspicano alcune integrazioni al testo per evidenziare che l'orario di lavoro delle famiglie contadine è notevolmente più lungo di quello medio della società e che le attività agricole si svolgono sette giorni su sette. Di conseguenza, il tempo libero delle famiglie contadine è molto ridotto.

Bio Suisse ed Emmi fanno riferimento alla riserva di bilancio (art. 19a LAgr), che anche dopo il 2016 sarà aumentata in funzione dei dazi doganali sulle derrate alimentari per finanziare ulteriori tappe di apertura. USC e la maggioranza delle organizzazioni contadine contestano il fatto che in futuro, nel quadro di negoziati internazionali, potrebbero essere rilasciate concessioni solo nell'ambito degli attuali contingenti OMC. La Svizzera, essendo un Paese piccolo, è già al quattordicesimo posto della classifica mondiale delle nazioni importatrici di derrate alimentari. Inoltre, non vi è alcuna prova che le ripercussioni di un ulteriore avvicinamento del mercato agricolo svizzero a quelli internazionali possano essere considerate sopportabili per il primario elevetico. Per quanto concerne l'apertura settoriale del mercato con l’UE per tutti i prodotti lattieri vengono annoverate solo le opportunità di esportazione dei prodotti svizzeri, glissando sulle perdite di mercato della produzione indigena riconducibili all'importazione di derrate alimentari. In altri studi si prevede, per il reddito settoriale, una perdita di oltre 300 milioni di franchi.

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