Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/45: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2018-2021 · 20 pagine

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e che i fondi vengano versati sotto forma di contributi per il latte e per i cereali panificabili, secondo l’aliquota degli attuali contributi all'esportazione.

3.4.2 Limite di spesa Miglioramento delle basi di produzione e misure sociali

Cantoni

13 Cantoni (BE, LU, NW, GL, FR, BL, SH, AI, GR, AG, VS, NE, JU) e KOLAS criticano la riduzione, pari a 11 milioni di franchi l'anno, dei contributi per i miglioramenti strutturali. I Cantoni, infatti, sarebbero sì sgravati di un importo corrispondente, ma all'agricoltura verrebbero a mancare 22 milioni di franchi per investimenti in infrastrutture di base. Tali tagli sarebbero in contraddizione con il bisogno di miglioramenti strutturali. Per i prossimi anni, nei Cantoni sarà necessario investire soprattutto nell'ampliamento e nel mantenimento dell'infrastruttura di base esistente (progetti di ripristino periodico), nel finanziamento e nella realizzazione di progetti di sviluppo regionale e nell'attuazione di ricomposizioni particellari nel quadro di grandi progetti infrastrutturali e/o di rivitalizzazioni di corsi d'acqua. VS chiede di sfruttare appieno il margine di manovra consentito dalla legge per una massima partecipazione finanziaria da parte della Confederazione. SO propone di trasferire i crediti residui dai contributi per i miglioramenti strutturali ai pagamenti diretti.

SO, VS e JU si schierano apertamente contro una riduzione dei mezzi a favore dei crediti d'investimento oltre il livello del Preventivo 2016. AR sostiene la riduzione proposta. ZH e BE nonché CDPNP auspicano che nell'assegnazione dei crediti di investimento si tenga conto sia degli interessi correlati al benessere degli animali e alla protezione delle acque sia di quelli della protezione della natura e del paesaggio.

UR, GL, GR, VS e JU respingono, in parte in maniera categorica, la proposta di abbreviare i termini per il rimborso nell'ambito dei crediti di investimento, poiché molte aziende incontrerebbero notevoli difficoltà. Ritengono che, al limite, la norma potrebbe essere applicata su nuovi progetti.

BE nonché CDPNP e CCA approvano l'intenzione del Consiglio federale di introdurre un sostegno per la selezione vegetale e, in particolare, per l'ulteriore sviluppo di vecchie varietà. CCA chiede che venga elaborata una strategia nazionale per l'allevamento di animali, allo scopo di consolidare con trasparenza e a livello nazionale i tipi di allevamento che la Confederazione vuole sostenere.

Partiti

Pvl ritiene opportuno l’aumento più contenuto del Fonds-de-roulement dei crediti di investimento per i Cantoni, considerato che nella maggior parte dei casi tali crediti non vanno a favore dell'agricoltura, bensì di altri settori, tra i quali l’edilizia a monte, limitano il mutamento strutturale e causano danni ecologici. Ciò è in contraddizione con gli obiettivi primari.

PS e PES chiedono che i contributi per l'allevamento di animali siano concessi solo se gli obiettivi delle associazioni di allevamento contemplano una produzione di latte adeguata alle condizioni locali e basata sulla superficie inerbita senza l'acquisto di alimenti concentrati. Pvl ritiene che la promozione dell'allevamento di animali non sia un compito della Confederazione.

Organizzazioni

USC e l'ampia maggioranza delle organizzazioni contadine così come i settori a monte e a valle (VSF, ASMA, OCB, BSM, ASR, Schweizer Zucker AG, ecc.) ritengono contraddittorio ridurre le uscite federali per gli aiuti agli investimenti pretendendo, contemporaneamente, maggiore competitività dagli agricoltori. La proposta di abbreviare i termini per il rimborso dei crediti di investimento è respinta sia dalle organizzazioni contadine sia dai settori a monte e a valle. CFIAR sostiene che lo stato delle conoscenze sia sufficientemente avanzato per introdurre senza indugio aiuti a favore delle stalle a basse emissioni. Queste potrebbero consentire di evitare di costruire edifici palesemente non conformi a tali standard che sono fonti di emissioni elevate per decenni. Si potrebbero evitare, inoltre, i costi aggiuntivi di un'introduzione successiva di misure volte a ridurle.

La filiera cerealicola e le aziende dedite alla trasformazione delle derrate alimentari (Swiss granum, Swiss seed, CPC, DSM, fial) sostengono la strategia per la selezione vegetale presentata dall'UFAG.

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