Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/76: Modifica di legge sui PF · 16 pagine
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Modifica della legge sui PF: esito della consultazione
modo seguente: «Il Consiglio dei PF sottopone ogni due anni al Consiglio federale un rapporto sul raggiungimento degli obiettivi strategici, oppure un rapporto intermedio e un rapporto finale [.]» e di sostituire la rubrica con: «Rapporto biennale». Le Accademie non giudicano sensata una relazione annuale visto che l’orientamento è sul lungo periodo e propongono dunque la seguente modifica: «a. il rapporto sul raggiungimento degli obiettivi concordati». NGO propone una nuova lettera b: «la relazione sulla gestione e sulla sostenibilità».
Articolo 34bbis Trasferimento dell’utilizzazione
LU reputa importante che il finanziamento delle varie scuole universitarie sia presentato in modo trasparente, consentendo un confronto fra le istituzioni. Di questa richiesta si dovrebbe tenere conto nella spiegazione dell’espressione «di modesta entità» e nelle disposizioni esecutive del Consiglio federale previste nel rapporto.
Secondo GE, è opportuno precisare che spetta al Consiglio federale decidere se rinunciare o meno ai ricavi.
PS giudica comprensibile la modifica.
NGO propone un nuovo capoverso 2: «2 I ricavi derivanti da trasferimenti dell’utilizzazione vengono utilizzati per sussidi vincolati a progetti finalizzati al coinvolgimento degli studenti, allo sviluppo sostenibile e alla promozione delle pari opportunità e della parità effettiva fra uomo e donna presso i PF».
Articolo 34d Tasse
LU giudica opportuno che con l’articolo 34d capoverso 2bis venga creata una base legale per aumentare le tasse d’iscrizione degli studenti stranieri. NW vede di buon occhio sia la creazione di una base legale per limitare le ammissioni già dal primo semestre sia l’aumento delle tasse degli studenti stranieri. Appoggia inoltre la proposta di limitare le tasse di studio al massimo al triplo della retta prevista per gli studenti svizzeri.
UR sostiene il principio secondo cui le tasse d’iscrizione degli studenti svizzeri e di quelli stranieri domiciliati in Svizzera debbano essere socialmente sopportabili. È d’accordo con il fatto che si possano richiedere rette più alte agli studenti stranieri, ma non reputa necessario inserire un limite massimo a livello di legge. UR e JU sono del parere che le tasse d’iscrizione debbano essere definite dal Consiglio dei PF e non dal Consiglio federale.
VD si chiede quale senso abbia questo aumento e come sia stato fissato questo rapporto di uno a tre. Da un lato triplicare le tasse non permette di contribuire in modo significativo alla copertura dei costi totali della formazione, soprattutto se questi proventi sono destinati a misure di sostegno per gli studenti svantaggiati. Dall’altro dubita che un aumento di questo genere abbia un forte effetto dissuasivo sulle domande di ammissione. VD teme che l’esempio della Confederazione provochi la diffusione di questa pratica nelle altre scuole universitarie svizzere.
VD e JU si aspettano dal Consiglio federale la garanzia che un eventuale aumento delle tasse venga interamente destinato a misure di sostegno per gli studenti svantaggiati piuttosto che lasciare il Consiglio dei PF libero di decidere come utilizzare gli introiti. Anche GE ritiene che le entrate supplementari dovrebbero permettere di rafforzare il sistema delle borse di studio. PS chiede che le entrate aggiuntive vengano impiegate esclusivamente per gli studenti (p.es. per borse di studio).
Secondo VD, la formulazione proposta e la differenza fra gli «studenti stranieri domiciliati in Svizzera» e gli «studenti stranieri che eleggono domicilio in Svizzera per ragioni di studio» non sono molto chiare. VD ritiene che la tassa debba essere socialmente sopportabile per tutti gli studenti senza distinzioni.
Secondo TI, l’articolo permette di mantenere uno sviluppo sociale delle tasse d’iscrizione nel rispetto dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone.