Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/76: Modifica di legge sui PF · 16 pagine
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Modifica della legge sui PF: esito della consultazione
USU e transfair ritengono che l’accesso all’istruzione superiore debba essere possibile per tutte le persone con un attestato adeguato. Entrambe respingono limitazioni all’ammissione e criteri immotivati come il numero chiuso, dichiarandosi contrarie a un’eventuale differenziazione degli studenti fra svizzeri e stranieri nell’accesso agli studi. Anche AGEPoly/VSETH sono contrarie a una limitazione delle ammissioni.
NGO è critico verso l’inasprimento delle ammissioni e propone un nuovo capoverso 2: «2 Il Consiglio dei PF fornisce consulenza agli studenti in possesso di un attestato estero sull’ammissione, l’integrazione e le possibilità di lavoro.»
Capoverso 2
ZH è sostanzialmente favorevole al progetto dei PF di introdurre un ciclo di studi bachelor in medicina incentrato sulla tecnica e sulle scienze naturali e fa notare che l’ampliamento del numero di posti in medicina umana deve essere coordinato, perché ai sensi della LPSU la medicina è un settore con costi particolarmente onerosi.
Per BE e LU è assolutamente indispensabile che in caso di partecipazione dei PF alla formazione bachelor in medicina si applichi la stessa procedura di selezione adottata per lo studio di medicina nelle università di Basilea, Berna, Friburgo e Zurigo, ovvero il test attitudinale. BE è esplicitamente contrario all’introduzione nella legge sui PF di qualsiasi forma di precedente che favorisca la creazione di cliniche sotto la responsabilità dei PF; questo sarebbe un mutamento profondo e molto oneroso della ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni. In medicina umana i PF possono offrire al massimo uno studio preclinico fino al conseguimento del bachelor e deve essere garantita la possibilità di proseguire gli studi presso una facoltà di medicina. Occorre dunque esaminare se l’ammissione possa già avvenire presso l’università che garantisce la prosecuzione degli studi a livello di master.
BE e BS propongono di completare il capoverso 2 nel modo seguente: «Su domanda della Direzione della scuola il Consiglio dei PF può decidere di limitare l’ammissione a tutti gli studenti di un ciclo di studio che prepara a una formazione clinica in medicina presso un’università».
FR approva il fatto che il capoverso 2 circoscriva espressamente la possibilità di limitare l’ammissione a questo settore di studi specifico, in quanto è fondamentale che i titolari di una maturità liceale svizzera possano beneficiare di un accesso senza restrizioni agli altri settori di studio offerti dai PF.
Secondo SZ la limitazione delle ammissioni è giusta e necessaria se i cicli di studio preparano a una formazione clinica in medicina.
OW, NW, GL, SH, AR, SG, GR, JU e CDPE approvano sostanzialmente che il PF di Zurigo prenda in esame l’introduzione di un ciclo di studi bachelor in medicina incentrato sulla tecnica e sulle scienze naturali; si chiedono però se questo permetta di formare le nuove leve necessarie, obiettivo che era alla base della richiesta di maggiori posti di studio. Secondo OW, GL, SH, AR, GR, JU e CDPE l’ampliamento dei posti di studio in medicina umana deve avvenire in modo coordinato, perché secondo l’articolo 40 LPSU la medicina è un settore con costi particolarmente onerosi e, come prevede la LPSU, il coordinamento va fornito come un compito congiunto della Confederazione e dei Cantoni all’interno della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU).
Per quanto riguarda il progetto del PF di Zurigo di proporre un bachelor in medicina, VD parte dal principio che i Cantoni BS e ZH aumenteranno le loro capacità di formazione a livello di master oltre quanto già annunciato al fine di accogliere i titolari di un bachelor del PFZ. VD chiede che questo nuovo ciclo di studi venga offerto solo dopo che il Consiglio delle scuole universitarie avrà esaminato e validato quest’offerta e che la CSSU ne avrà discusso il finanziamento.
TG approva sostanzialmente il tentativo di introdurre un ciclo di studi bachelor in medicina. Ritiene tuttavia che non servirà a risolvere di fatto il problema della scarsità di nuovi medici. Secondo TG il presupposto di base per il progetto pilota è un sufficiente finanziamento supplementare da parte della Confederazione. TG è decisamente contrario alla proposta di ripartire i mezzi attualmente a disposizione, perché in tal modo i Cantoni dovranno sostenere notevoli costi supplementari per formare i medici.