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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 20 _____________________________________________________________________________________
all’interno della rete dell’azienda che intendono colpire, e più precisamente nell’hardware o nel software fabbricati da ditte straniere10. Poiché in questo caso non viene utilizzato alcun codice maligno estraneo al sistema e la manipolazione è parte integrante del sistema fornito, vista la complessità dei sistemi attuali per la vittima è molto difficile scoprire un eventuale attacco in corso.
Questioni di fondo legate all’utilizzo di tecnologie di base a scopi di spionaggio
L’utilizzo su larga scala delle tecnologie Internet a scopi di intelligence da parte di Stati leader in campo tecnologico ha molteplici conseguenze. Da un lato, se le tecnologie di base dell’informazione e della comunicazione che collegano tutto il mondo si rivelano improvvisamente inaffidabili, è molto difficile adottare apposite misure di protezione; dall’altro, però, è ormai praticamente impossibile rinunciare all’impiego di tali tecnologie. Le attività in questione sono inoltre difficili da inquadrare a livello giuridico. Fino a che punto si può parlare di legittima lotta al terrorismo e a partire da quando ci si trova di fronte a un’inammissibile violazione della sfera privata o a un’attività di spionaggio? Almeno nei Paesi democratici, la sorveglianza delle comunicazioni a livello nazionale è nella maggior parte dei casi rigorosamente controllata e spesso deve essere autorizzata caso per caso, per esempio da un tribunale. In linea di principio, la raccolta e l’elaborazione di dati relativi alle comunicazioni, come pure la loro memorizzazione, rientrano sempre nella sfera dei diritti umani garantiti dal diritto internazionale pubblico e universalmente validi, in particolare in quella del diritto alla vita privata e familiare. Gli Stati sono tenuti a rispettare tali garanzie anche quando agiscono in ambito transfrontaliero.
Anche in Svizzera esistono fornitori di servizi di sorveglianza delle informazioni e delle comunicazioni che operano su base commerciale e possono agire per conto di altri Stati. A tale proposito è lecito chiedersi se queste attività siano compatibili con la politica di sicurezza e la politica estera della Svizzera.
La Svizzera come obiettivo interessante per lo spionaggio – anche in quanto sede di organizzazioni internazionali
L’interesse nei confronti della Svizzera da parte dei servizi informazioni di altri Paesi è riconducibile principalmente ai seguenti fattori:
la posizione al centro dell’Europa, le buone infrastrutture di trasporto e di comunicazione,
l’ONU e altri organismi internazionali, in particolare per quanto concerne Ginevra, come pure la piazza finanziaria e il commercio di energia e materie prime offrono un ampio ventaglio di possibili obiettivi. Il bersaglio non è necessariamente la Svizzera in sé, poiché vengono attaccate anche organizzazioni internazionali, grandi aziende e organizzazioni non governative. In una società aperta come quella svizzera le spie hanno maggiori probabilità di passare inosservate;
il Governo e l’amministrazione svizzeri sono esposti a pericoli in particolare quando si tratta
di far valere interessi nell’ambito di negoziati internazionali difficili (per es. in materia fiscale) o nel caso in cui altri Stati abbiano l’impressione che la Svizzera non faccia abbastanza per combattere le minacce che potrebbero risultare pericolose anche per loro
10 In quest’ambito gli Stati Uniti possono contare su una supremazia e su un potere di mercato incontrastati, visto che la stragrande maggioranza dei fornitori di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (produttori di software e hardware) hanno la propria sede principale negli USA. Seppure in misura minore, ciò vale anche per la Cina, che dispone a sua volta di un notevole potere di mercato per quanto riguarda la fabbricazione di componenti di hardware. Tuttavia, spesso i software che controllano questi componenti non sono prodotti in Cina.