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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 28 _____________________________________________________________________________________
criminalità organizzata, come pure generare conflitti armati e garantirne il finanziamento, in particolare negli Stati fragili. In quanto sede di numerose aziende che operano nel settore delle materie prime nonché importante piazza finanziaria, in quest’ambito la Svizzera è particolarmente esposta al rischio di riciclaggio di denaro da parte di attori corrotti o di organizzazioni criminali.
2.2.5 Perturbazioni dell’approvvigionamento
Le perturbazioni dell’approvvigionamento, che provocano per esempio una penuria di generi alimentari, petrolio o energia elettrica, vengono già da tempo considerate un pericolo o una minaccia e sono previste apposite misure atte a contrastarle. Oggi molti servizi vengono offerti e utilizzati attraverso canali elettronici e tra questi vi è anche la gestione di processi logistici e di infrastrutture critiche.
Molteplici vulnerabilità
Le perturbazioni su larga scala dell’approvvigionamento possono verificarsi in diversi modi. Per quanto concerne i beni critici dal punto di vista della reperibilità, sono possibili perturbazioni dell’approvvigionamento rilevanti per la politica di sicurezza anche senza che all’origine vi siano cause di natura egemonica. Ciò riguarda in particolare i beni che sono impossibili o difficili da immagazzinare (per es. energia elettrica e, in misura minore, anche gas) o che, per motivi economici o pratici, non vengono pre-prodotti (componenti informatici, grandi trasformatori, determinati vaccini). In seguito alla riduzione al minimo delle scorte, di per sé auspicabile dal punto di vista economico, e alla concentrazione su pochi fornitori in tutto il mondo, eventuali perturbazioni a livello di fornitura e di produzione possono essere causate anche dall’impossibilità di sostituire determinati componenti critici qualora questi ultimi fossero irreperibili a causa di guasti tecnici o scioperi. Inoltre, i danni provocati da condizioni persistenti di maltempo o da altri pericoli naturali (per es. cenere vulcanica) possono rendere inutilizzabili impianti di produzione e infrastrutture di trasporto. Perturbazioni dell’approvvigionamento possono infine essere causate indirettamente nel caso in cui, nonostante un determinato bene sia ancora disponibile, il suo prezzo risulti talmente elevato o la quantità rimasta sia talmente esigua (per es. nuovi vaccini in caso di pandemia) che, in condizioni economiche normali, non sarebbe praticamente più possibile acquistarlo.
Ricattabilità in seguito alla mancanza di capacità di produzione o di immagazzinamento
Nel caso in cui altri Stati o grandi aziende dispongano di beni di prima necessità (tra cui anche l’eventuale sede di importanti centri di comando o di sorveglianza di infrastrutture critiche), questa situazione può essere sfruttata al fine di minacciare la Svizzera di tagliare le forniture di beni importanti al fine di metterla sotto pressione per motivi politici o economici. La carenza o la mancanza delle necessarie capacità di immagazzinamento per numerosi beni fanno sì che la Svizzera sia sempre meno in grado di contrastare tale pressione con la creazione di scorte o di ridondanze. Per determinati beni critici, inoltre, ormai in Svizzera mancano addirittura le capacità di produzione (persino nel settore dei medicamenti e dei vaccini). Una contromisura in tale ambito, in particolare nel caso in cui all’origine delle perturbazioni dell’approvvigionamento non siano cause di natura egemonica, consiste nel garantire le forniture mediante appositi trattati e regimi internazionali. Tale strategia può tuttavia rivelarsi efficace soltanto se, all’interno dei rispettivi regimi, gli interessi coincidono.