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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 29 _____________________________________________________________________________________
Intese internazionali
L’interconnessione a livello internazionale, in particolare delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ma anche di altre infrastrutture critiche come quelle per la fornitura di elettricità, presenta nel contempo vantaggi e svantaggi dal punto di vista dell’approvvigionamento. Se, infatti, da un lato è in grado di potenziare la creazione di ridondanze o, come nel caso del gas e del petrolio, di facilitare la sostituzione dei prodotti mancanti, dall’altro può anche favorire eventuali perturbazioni dell’approvvigionamento in seguito a eventi che, pur essendo di per sé lontani, a causa delle interazioni a livello internazionale possono ripercuotersi sulla situazione dell’approvvigionamento nel proprio Paese. Questa interconnessione internazionale è inoltre accompagnata da una concentrazione dei fornitori, come avviene tra l’altro nel settore delle tecnologie di rete, il che può causare una mancanza di riserve o di possibili alternative per esempio nel caso in cui, per motivi economici o politici, un fornitore prima ritenuto affidabile non sia più tale oppure non risulti più disponibile.
Anche i cyberattacchi tra le possibili cause delle perturbazioni dell’approvvigionamento
I cyberattacchi possono anche essere rivolti contro infrastrutture critiche, che oggi sono spesso fortemente automatizzate e, quindi, vulnerabili nei confronti di simili aggressioni. Un cyberattacco potrebbe avere gravi conseguenze soprattutto qualora compromettesse o paralizzasse funzioni o servizi fondamentali per il funzionamento della società, dell’economia e dello Stato. Particolarmente importanti in tale ambito sono gli impianti di controllo e di comando dell’approvvigionamento di elettricità, delle telecomunicazioni, della gestione del traffico o delle transazioni finanziarie. Un’interruzione temporanea o permanente del funzionamento di queste infrastrutture potrebbe innescare reazioni a catena fatali. Vista la facilità con cui i responsabili possono nascondere la propria identità, i cyberattacchi rappresentano una forma di aggressione allettante, anche perché consentono di arrecare danni considerevoli con un basso livello di rischio.
2.2.6 Catastrofi e situazioni d’emergenza
Le catastrofi e le situazioni d’emergenza sono eventi che provocano un numero talmente elevato di danni e di interruzioni da sovraccaricare le risorse materiali e di personale della comunità colpita, rendendo così necessario un aiuto dall’esterno. In base alle cause e alle ripercussioni, è possibile suddividere le catastrofi e le situazioni d’emergenza in tre categorie: naturali, tecniche e sociali, di cui le ultime due possono anche riassunte nell’aggettivo tecnologiche. Mentre, per loro natura, le catastrofi si verificano in maniera piuttosto improvvisa, spesso le situazioni d’emergenza si sviluppano in un lasso di tempo più lungo e possono avere una durata maggiore (per es. una penuria di energia elettrica).
Data la sua conformazione geografica, la Svizzera è fortemente esposta ai pericoli naturali. In seguito al cambiamento climatico occorre inoltre prevedere un ulteriore aumento degli eventi meteorologici estremi legati a quest’ultimo (forti precipitazioni, tempeste e lunghi periodi di siccità).
La Svizzera è uno degli Stati più densamente popolati d’Europa e ciò implica una forte densità di infrastrutture che potrebbe comportare gravi danni qualora queste ultime venissero compromesse o distrutte. L’elevata densità infrastrutturale è anche data dalla concentrazione in una stessa area di punti nodali e reti con funzioni diverse (per es. autostrade e ferrovie che scorrono le une accanto alle altre insieme a linee elettriche e di telecomunicazione o a gallerie multifunzionali) nell’ottica di un utilizzo efficiente del paesaggio.