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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 33 _____________________________________________________________________________________

esistenti non possono essere eliminate e occorre quindi essere preparati ad affrontare e a gestire correttamente le loro possibili conseguenze.

2.3 Organizzazioni e accordi rilevanti in materia di politica di sicurezza

Questo capitolo illustra il contesto in materia di sicurezza al di fuori della Svizzera, in particolare l’architettura della sicurezza in Europa e i suoi sviluppi futuri nonché i processi a livello globale con un impatto diretto sulla sicurezza della Svizzera.12 In generale la situazione è caratterizzata dalla tendenza a una nuova polarizzazione tra Occidente e Russia nonché dalla necessità di gestire nuove minacce con nuovi attori. L’architettura della sicurezza in Europa è caratterizzata da un numero elevato di organizzazioni e istituzioni rilevanti dal punto di vista della politica di sicurezza. Il contesto in materia di politica di sicurezza della Svizzera è influenzato in primo luogo dall’Unione europea, dalla NATO nonché dall’OSCE, sebbene il nostro Paese sia membro solo di quest’ultima. Dal punto di vista della politica di sicurezza in senso stretto, il Consiglio d’Europa è meno rilevante. A livello globale l’ONU ricopre un ruolo centrale.

2.3.1 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa

L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), con sede a Vienna, comprende 57 Stati membri (inclusa la Svizzera) e 11 Stati partner; ciò la rende l’organizzazione regionale per la sicurezza più grande al mondo. Tale organizzazione, creata principalmente quale piattaforma di dialogo e di negoziazione tra gli Stati del Blocco occidentale e orientale, ha lo scopo di promuovere la sicurezza, la stabilità, la democrazia, i diritti dell’uomo, lo Stato di diritto, la pace, la cooperazione economica e una gestione governativa corretta per l’oltre un miliardo di persone dello spazio OSCE.

La crisi in Ucraina ha evidenziato chiaramente che la convivenza pacifica in Europa non è scontata. La situazione rispecchia problemi fondamentali della sicurezza europea che sono una conseguenza della messa in discussione dei valori attuali da parte della Russia. A causa di tale crisi l’OSCE ha riacquistato importanza e si è maggiormente profilata, in particolare per la funzione che ha assunto di maggiore attore mediatore nella crisi in Ucraina, per il ruolo centrale che ha ricoperto negli sforzi internazionali di allentamento delle tensioni in tale conflitto e per il ruolo operativo che ha assunto nel quadro della concretizzazione degli accordi tra le parti in conflitto. Nel 2014, anno della presidenza svizzera, è emerso che, nell’attuale contesto, l’OSCE è l’unica organizzazione regionale che gode del consenso necessario per la gestione di conflitti in Europa.

Nel 2014 la Svizzera ha assunto per la seconda volta la presidenza dell’OSCE (la prima risale al 1996). La Svizzera ha elaborato un programma presidenziale comune con la Serbia, la quale ha ricoperto tale carica nel 2015. La presidenza è la carica più importante dell’OSCE e prevede la responsabilità globale delle attività operative dell’organizzazione. Lo scopo della presidenza svizzera era di promuovere la sicurezza e la stabilità, migliorare le condizioni di vita delle persone e rafforzare la capacità di agire dell’OSCE. La crisi entro e oltre i confini dell’Ucraina ha messo in secondo piano tali priorità e ha creato forti tensioni anche all’interno dell’OSCE. Ciononostante la Svizzera è riuscita a ottenere decisioni consensuali in merito a temi importanti, ad esempio per la creazione della Special Monitoring Mission to Ukraine.

12 Questo capitolo, che comprende la descrizione e l’analisi del contesto in materia di sicurezza e le possibilità di partecipazione della Svizzera, adempie al postulato del 20 maggio 2011 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati che incaricava il Consiglio federale di presentare un rapporto al riguardo (Maggiore partecipazione della Svizzera all’architettura della sicurezza europea; 11.3469).