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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 35 _____________________________________________________________________________________

Nell’agosto 2015 a Neuchâtel i ministri degli esteri di Germania, Austria, Liechtenstein e Svizzera hanno concordato una collaborazione più stretta in materia di politica di sicurezza, focalizzata sull’OSCE. In una dichiarazione hanno riaffermato l’ulteriore rafforzamento dell’OSCE in vista della presidenza della Germania nel 2016 e dell’Austria nel 2017. Per la futura collaborazione sono stati individuati in particolare i seguenti quattro ambiti tematici:

− sforzi comuni dei quattro Paesi a favore della risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina:

sostegno comune della missione di osservazione OSCE in Ucraina e del gruppo di contatto trilaterale con i suoi quattro gruppi di lavoro.

− Rafforzamento degli strumenti OSCE: l’organizzazione necessita di strumenti migliori sia

nell’ambito del preallarme e della prevenzione dei conflitti sia nel quadro della mediazione, della riconciliazione e della gestione delle crisi.

− La presidenza svizzera ha avviato una discussione sulla sicurezza europea quale progetto

comune e a tal fine ha istituito un gruppo internazionale di esperti con il compito di illustrare soluzioni per ripristinare la fiducia e promuovere la sicurezza cooperativa in Europa. I quattro Paesi hanno deciso di proseguire, sulla base delle raccomandazioni del gruppo, le discussioni in seno all’OSCE sul futuro della sicurezza europea.

− Rafforzamento della dimensione economica dell’OSCE e, in particolare, consolidamento

delle misure volte a rafforzare la fiducia in ambito economico: la crisi entro e oltre i confini dell’Ucraina ha evidenziato che le questioni relative all’integrazione economica regionale hanno forti componenti politiche. I quattro Paesi intendono prodigarsi affinché il maggior numero possibile di imprese e Stati dell’intera area OSCE possa approfittare dei vantaggi delle interdipendenze economiche.

Tale cooperazione con la Germania, il Liechtenstein e l’Austria permetterà alla Svizzera di fornire anche nei prossimi anni importanti impulsi in materia di politica di sicurezza. Il quadro della collaborazione è stato definito in modo sufficientemente ampio da permettere l’integrazione, l’elaborazione e la presentazione all’OSCE di ulteriori ambiti tematici.

2.3.2 NATO

La NATO comprende la maggior parte dei Stati dell’Europa occidentale e centrale. Essa dispone di una struttura militare di comando integrata ed è un’alleanza difensiva con l’obbligo, secondo l’articolo 5 del Trattato dell’Atlantico del Nord, di assistere ogni suo Stato membro in caso di attacco armato. È inoltre impegnata nella gestione militare delle crisi, in particolare in Europa, nell’area mediterranea e in Afghanistan. La NATO ha inoltre creato i presupposti per una sicurezza cooperativa, i cui elementi centrali sono la collaborazione con gli Stati partner e organizzazioni internazionali nonché il dialogo in materia di controllo degli armamenti, di disarmo e di non proliferazione delle armi di distruzione di massa.13 Una caratteristica di questa organizzazione è il principio della «porta aperta»: ogni Stato europeo interessato può (ma non deve) essere accolto dagli Alleati nella NATO. Nei prossimi anni è probabile un allargamento verso i Balcani, non tuttavia verso l’Europa orientale e il Caucaso. Poiché dal punto di vista militare la NATO funge da garante della sicurezza nell’Europa occidentale, anche la Svizzera può beneficiare della sua capacità di difesa: attacchi aerei e terrestri provenienti da oltre i confini dell’Europa occidentale violerebbero dapprima l’integrità territoriale di Stati membri della NATO.

13 Cooperazioni con Stati partner europei e Paesi provenienti dall’ex Blocco orientale (Partenariato per la pace) nonché cooperazioni nell’area mediterranea (Dialogo Mediterraneo), nella regione del Golfo (Iniziativa di Cooperazione di Istanbul) e a favore di altri Partner in tutto il mondo, in particolare Stati fornitori di truppe in operazioni condotte dalla NATO.