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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 36 _____________________________________________________________________________________
L’evoluzione della NATO e dei suoi partenariati
In seguito agli eventi in Ucraina, la difesa collettiva è tornata a ricoprire un ruolo di rilievo nella NATO. Quest’ultima ha infatti deciso misure volte a rafforzare la capacità di difesa, tra cui rotazioni delle truppe nell’Europa dell’Est e la creazione di una formazione della forza di una brigata impiegabile entro una settimana.
Gli sforzi della NATO puntano ad aumentare, o perlomeno ad evitare un’ulteriore riduzione, delle spese per la difesa. L’obiettivo rimane una quota delle spese per la difesa degli Stati membri pari al 2 per cento del prodotto interno lordo entro il 2020; la decisione spetterà comunque ai singoli Stati membri. Mediante la specializzazione e lo sfruttamento delle sinergie si intende ottimizzare l’acquisto di beni d’armamento.
Le truppe dell’International Security Assistance Force hanno lasciato l’Afghanistan alla fine del 2014. Le missioni successive sono molto più piccole e si concentrano sull’istruzione e l’allenamento. Anche in Kosovo il contingente di truppe della missione NATO Kosovo Force è sceso a 5000 militari; ulteriori riduzioni sono possibili a breve termine.
Come la NATO, anche i suoi partenariati sono in evoluzione. Nel 2011 è stata concordata una politica di partenariato ampliata dal punto di vista geografico e tematico. A ciò si aggiungono progetti ai quali collaborano solo una parte degli Alleati e dei partner. Per mezzo della cosiddetta sicurezza cooperativa, gli Stati partner possono sviluppare ulteriormente, individualmente e secondo il proprio livello di ambizione, la collaborazione con la NATO.
La NATO e i suoi partner condividono un interesse comune nel mantenere le capacità militari e l’interoperabilità14 conseguite con l’impiego comune pluriennale nel quadro di operazioni per il mantenimento della pace. Tramite la Connected Forces Initiative la NATO intende salvaguardare l’interoperabilità incrementando l’addestramento e le esercitazioni nonché migliorando l’utilizzo delle nuove tecnologie. Nel 2015 si è aggiunta la Partnership Interoperability Initiative 15, la quale sostiene gli sforzi tra la NATO e i partner per una migliore capacità di collaborazione e offre ai partner che vogliono rafforzare ulteriormente la propria collaborazione un ampio accesso alle informazioni e alle opportunità di scambio. Un ulteriore elemento per la salvaguardia dell’interoperabilità è la truppa d’intervento modulare Nato Response Force.
Partecipazione svizzera al Partenariato per la pace
La Svizzera fa parte dal 1996 del Partenariato per la pace. Tale partecipazione è importante per il nostro Paese poiché consente un accesso istituzionale alla NATO, ai suoi membri e ad altri Stati partner e permette, o facilita, una collaborazione in materia di politica di sicurezza puntuale e secondo i propri interessi con la NATO e altri Stati partner. La collaborazione avviene su base volontaria e viene definita dal partner stesso. La Svizzera ha precisato sin dall’inizio che la partecipazione al Partenariato per la pace non è una fase preliminare in vista di un’eventuale adesione alla NATO. Tale affermazione è tuttora valida.
Nel 1997 al Partenariato della pace si è aggiunto il Consiglio di Partenariato Euro-Atlantico, il quale permette un dialogo in materia di politica di sicurezza. In questo modo la Svizzera può presentare le proprie istanze: grazie a un’iniziativa della Svizzera e del CICR, la NATO ha emanato una direttiva per l’impiego di società di sicurezza e militari private in operazioni condotte dalla NATO.
La Svizzera sostiene singoli progetti. Il nostro Paese offre corsi di formazione e cittadini svizzeri partecipano a eventi di altri Stati del Partenariato per la pace. In tale contesto ricoprono
14 L’interoperabilità è la capacità di collaborare con altri eserciti. 15 Iniziativa sull’interoperabilità.