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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 34 _____________________________________________________________________________________

L’OSCE presenta caratteristiche che saranno fondamentali anche in futuro per il miglioramento della sicurezza europea:

 l’OSCE è l’unica organizzazione che comprende gran parte dell’emisfero nord, ovvero sia

Stati europei che Stati nordamericani e asiatici. È l’unica organizzazione regionale in grado di promuovere il dialogo tra Oriente e Occidente oltre i confini politici e gli ambiti settoriali, contribuendo in questo modo alla comprensione e al rafforzamento della fiducia. Ciò è importante in considerazione della crisi in Ucraina e delle forti tensioni che ne derivano. A tal proposito, l’attuale presenza dell’OSCE in 15 Stati rappresenta anch’essa un punto di forza.

 L’ampio concetto di sicurezza dell’OSCE rimane moderno e orientato al futuro; esso

comprende le dimensioni politico-militare, economico-ambientale e umana. L’OSCE denota in questo modo una comprensione politica della sicurezza che comprende anche garanzie statali per i diritti e le libertà dei singoli individui. È quindi in grado di affrontare minacce e pericoli sempre più complessi che spaziano dall’attacco militare convenzionale, all’uso illecito dell’infrastruttura cibernetica, al terrorismo e alla migrazione, fino alle perturbazioni dell’approvvigionamento e alle catastrofi naturali. Il gran numero di tematiche rappresenta tuttavia anche una sfida a causa di una disponibilità finanziaria limitata.

 Tutti i 57 Stati aderenti all’OSCE hanno pari diritti. Ciò implica tuttavia che posizioni

diverse – in quasi ogni questione fondamentale – siano visibili quotidianamente. Le decisioni possono essere prese solo all’unanimità e sono vincolanti sul piano politico, ma non su quello legale. Ciò rende l’organizzazione macchinosa e rallenta le riforme, ma una volta adottate, le decisioni godono di ampio sostegno. In questo modo vi sono anche migliori probabilità che tali decisioni vengano concretizzate. L’invio della Special Monitoring Mission in Ucraina dimostra che l’OSCE è in grado di agire anche in condizioni difficili.

 Attualmente la discussione in seno all’OSCE sull’adeguamento delle misure per il

rafforzamento della fiducia nell’ambito del controllo convenzionale degli armamenti è piuttosto difficoltosa. Molto più promettente è invece la discussione in merito alle operazioni di pace dell’OSCE, alla quale le esperienze maturate con la Special Monitoring Mission to Ukraine hanno attribuito nuova importanza.

 L’OSCE dispone di tre istituzioni indipendenti (Ufficio per le istituzioni democratiche e i

diritti umani, Alto Commissario per le minoranze nazionali, Rappresentante OSCE per la libertà dei mezzi di comunicazione) che hanno il compito di sorvegliare gli impegni politici dell’OSCE. Inoltre, l’organizzazione ha stabilito dei campi d’attività (preallarme, prevenzione dei conflitti, gestione delle crisi e ricostruzione post-conflittuale) e ha elaborato degli strumenti per la diplomazia preventiva che vengono utilizzati prevalentemente nei conflitti persistenti nel Caucaso meridionale e in Europa orientale.

Possibilità di una maggiore partecipazione della Svizzera

La politica estera e la politica di sicurezza della Svizzera hanno tratto un elevato beneficio dalla presidenza dell’OSCE. L’impegno in seno a questa organizzazione ha consentito alla Svizzera di rafforzare ulteriormente la propria immagine di Paese competente e affidabile, la cui politica autonoma e responsabile è in grado di fornire contributi utili alla sicurezza internazionale. L’impegno della Svizzera a favore del rafforzamento dell’OSCE va ben oltre la propria presidenza. Nel quadro della presidenza successiva della Serbia, nel 2015 la Svizzera ha partecipato in modo determinante alle attività dell’OSCE; ad esempio, grazie all’iniziativa della Svizzera è stato possibile avviare un processo di riflessione concernente missioni di pace dell’OSCE più robuste.