Progetto
Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 72Fedlex · Progetto
Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 72 _____________________________________________________________________________________
Anche in caso di imminente conflitto armato o dopo lo scoppio di un conflitto armato, il Servizio delle attività informative ha il compito di trasmettere alla condotta politica e militare informazioni e conoscenze per quanto possibile affidabili e rilevanti e di approntare un quadro della situazione costantemente aggiornato. Poiché bisogna partire dal presupposto che nel quadro di un conflitto armato abbiano luogo anche cyberattacchi, i mezzi e le capacità del Servizio delle attività informative della Confederazione sarebbero impiegati per far fronte (in maniera difensiva e offensiva) anche a questa minaccia.
4.4 Criminalità
Prevenzione
L’impegno della polizia nella prevenzione del crimine ha luogo secondo svariate modalità: presenza visibile nella vita pubblica, consulenza, campagne di sensibilizzazione – ad esempio nell’ambito della prevenzione dei furti con scasso, dei furti e dello «skimming»39. La polizia, in particolare, lotta contro la criminalità transfrontaliera mirando a prevenire i reati prima ancora che i criminali entrino in Svizzera. Nel 2012 il Consiglio federale ha licenziato una strategia per la gestione integrata delle frontiere, tesa a contrastare la migrazione illegale, il traffico di esseri umani a fini di lucro e la criminalità transfrontaliera. La lotta rapida, efficace e efficiente alla criminalità transfrontaliera non inizia alla frontiera svizzera né al confine esterno dello Spazio Schengen, bensì negli Stati d’origine. Comprende misure anche all’interno dello Spazio Schengen e, all’interno della Svizzera, necessita, per avere successo, una stretta collaborazione e un’intensa coordinazione. Nella strategia di cui sopra sono state definite come prioritarie l’ottimizzazione dello scambio delle informazioni, l’analisi della situazione nonché l’ottimizzazione e l’armonizzazione dell’istruzione, dell’equipaggiamento e delle infrastrutture in Svizzera. È inoltre perseguita un’ottimizzazione della cooperazione a livello internazionale e con attori non statali. Il piano d’azione per la concretizzazione della strategia è stato approvato dal Consiglio federale il 6 giugno 2014.
La politica estera contribuisce alla stabilizzazione delle regioni di conflitto, allo sviluppo dello Stato di diritto e alla riduzione della povertà per mezzo delle attività negli ambiti della promozione civile della pace, della cooperazione allo sviluppo e del rafforzamento della sicurezza umana. Con tali attività la Svizzera mira, tra l’altro, a ridurre la vulnerabilità e l’attrattività di Stati fragili nei confronti della criminalità (compresi la criminalità organizzata, la pirateria e il traffico illegale di armi, di esseri umani e di stupefacenti). La Svizzera appoggia inoltre le iniziative internazionali finalizzate a una lotta più efficace contro la criminalità organizzata. Nel quadro dei partenariati in materia di migrazione, i movimenti migratori sono gestiti in quanto fenomeno globale e complessivo, in funzione di un equilibrio tra gli interessi della Svizzera e quelli degli Stati partner. In molti partenariati in materia di migrazione è previsto anche un rafforzamento della collaborazione nella lotta contro la migrazione illegale e la tratta di esseri umani. Il mercato delle materie prime è un ulteriore ambito vulnerabile a livello di criminalità: la Svizzera è impegnata a far sì che il mercato delle materie prime sia soggetto a regolamentazioni e norme che ostacolino o impediscano infiltrazioni criminali.
L’amministrazione delle dogane svolge un ruolo di primo piano nella concretizzazione della strategia della gestione integrata dei confini e fornisce un contributo preventivo alla lotta contro la criminalità, in primo luogo grazie all’effetto dissuasivo della sua presenza. Sulla base delle sue osservazioni, l’amministrazione delle dogane provvede (per es. mediante le immissioni nelle
39 Il termine «skimming» deriva dal verbo inglese «to skim» che significa «sfiorare». Per skimming si intende una truffa con carte di pagamento nel corso della quale gli autori copiano, memorizzano e riproducono su carte vuote i dati delle bande magnetiche originarie. Nel contempo i codici PIN sono rilevati per mezzo di videocamere o di tastiere manipolate. Con le carte di pagamento contraffatte e i relativi codici PIN i truffatori sono in grado di accedere in un secondo momento ai conti delle vittime e di eseguire prelievi di denaro. Poiché le carte originarie rimangono in loro possesso, i clienti di solito si accorgono della truffa soltanto a distanza di giorni.