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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 76 _____________________________________________________________________________________
La protezione della popolazione può servirsi dell’inventario delle infrastrutture critiche come di una base per la definizione delle priorità in caso di difficoltà di approvvigionamento e contribuire alla gestione di perturbazioni dell’approvvigionamento mettendo a disposizione personale e materiale. I casi di difficoltà di approvvigionamento energetico o di interruzione di infrastrutture critiche interessano soprattutto i servizi tecnici (approvvigionamento energetico, approvvigionamento e smaltimento idrico, comunicazione, trasporti). Anche in questi casi la protezione civile può fornire appoggio e potenziare la capacità di resistenza.
Negoziati e mediazioni a livello di politica estera possono contribuire a risolvere conflitti all’origine di perturbazioni dell’approvvigionamento oppure contribuire all’elaborazione di soluzioni volte a ridurre o eliminare le conseguenze per l’approvvigionamento nonostante il proseguimento dei conflitti.
La polizia ha il compito di garantire la sicurezza pubblica anche in occasione di gravi e durature perturbazioni dell’approvvigionamento. La sicurezza pubblica potrebbe essere minacciata se in una situazione di acuta penuria dovessero verificarsi scontri violenti o saccheggi.
In caso di necessità, l’amministrazione delle dogane può favorire un approvvigionamento transfrontaliero possibilmente libero da ostacoli.
Il Servizio delle attività informative può essere impiegato per l’acquisizione di informazioni anche in caso di crisi dell’approvvigionamento.
4.6 Catastrofi e situazioni d’emergenza
Prevenzione
Le misure di prevenzione a livello di protezione della popolazione sono adottate conformemente a quanto previsto dalla «Gestione integrale dei rischi» e in funzione di un’analisi sistematica dei rischi, nel corso di un processo comprendente, oltre alla prevenzione vera e propria, anche una fase successiva di «preparazione» (prevenzione in senso lato) e i provvedimenti inerenti alla fase dei «preparativi in vista dell’evento». Le misure di prevenzione stricto sensu hanno l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità e la potenziale entità dei danni. Possono comprendere misure tecnico-edili e misure in materia di pianificazione del territorio quali opere di protezione contro le piene e carte dei pericoli. Le misure di prevenzione in senso lato servono a preparare la gestione di catastrofi e di situazioni d’emergenza. I sistemi di preallarme e allarme e i sistemi telematici assicurano, a tutti i livelli statali, l’informazione e la comunicazione tra le autorità responsabili e le organizzazioni di salvataggio e sicurezza nonché l’informazione e la comunicazione destinate alla popolazione. Nelle singole formazioni d’intervento la preparazione agli impieghi ha luogo a livello di personale, di istruzione e di materiale.
Per garantire la prontezza, l’esercito appoggia le autorità civili, soprattutto gli organi di condotta cantonali, ma anche partner civili, quali i gestori di centrali nucleari, mettendo loro a disposizione reti e infrastrutture di condotta e partecipando all’istruzione del rispettivo personale alla gestione delle crisi.
Tramite la sua politica estera la Svizzera si adopera a livello internazionale nella lotta contro i cambiamenti climatici, considerati una delle cause principali dell’aumento delle catastrofi naturali. A tal fine il nostro Paese partecipa a negoziati internazionali (per es. in tema di riduzione delle emissioni di CO2) e, nel quadro della cooperazione allo sviluppo, sostiene progetti aventi come obiettivo anche la lotta contro i cambiamenti climatici e contro le relative conseguenze, ad esempio progetti volti a promuovere l’agricoltura sostenibile. La riduzione dei rischi di catastrofi è una delle priorità della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario. Al centro dell’attenzione sono poste sia catastrofi repentine, quali le inondazioni, sia le catastrofi naturali «striscianti», quali la siccità.