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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 75 _____________________________________________________________________________________
L’osservazione permanente della situazione rilevante in materia di sicurezza è uno dei compiti fondamentali del Servizio delle attività informative e comprende anche l’individuazione di perturbazioni dell’approvvigionamento potenzialmente rilevanti per la Svizzera.
In presenza di un mandato del Consiglio di sicurezza dell’ONU, l’esercito può partecipare a impieghi volti alla composizione di conflitti suscettibili di cagionare interruzioni o perturbazioni nei Paesi di produzione o lungo le intere vie di trasporto. Le infrastrutture critiche della Svizzera (per es. stazioni di trasbordo o centri di distribuzione) possono essere protette mediante impieghi di sicurezza.
Nella Strategia per la protezione delle infrastrutture critiche, coordinata dall’Ufficio federale della protezione della popolazione, sono stati debitamente contemplati i processi e i servizi di approvvigionamento. I rischi sono ridotti mediante misure edili, tecniche e organizzative. Una parte importante delle infrastrutture critiche, segnatamente i gestori di reti nei settori dell’approvvigionamento energetico, dei trasporti e delle telecomunicazioni, è direttamente integrata nel sistema integrato della protezione della popolazione.
Risposta e gestione
Gli sforzi nell’ambito dell’approvvigionamento economico del Paese sono concentrati su perturbazioni dell’approvvigionamento settoriali di breve e media durata. In simili circostanze si tratta in primo luogo di approvvigionare il mercato con beni vitali (energia, derrate alimentari, medicamenti) al 100 per cento e il più a lungo possibile con il ricorso a interventi regolatori dell’offerta. In caso di evento reale, le scorte obbligatorie sono rapidamente liberate e nel contempo ha luogo un’incentivazione mirata delle importazioni, eventualmente accompagnata da un adeguamento della produzione. L’approvvigionamento del mercato al 100 per cento deve poter essere mantenuto in linea di principio per un periodo di almeno sei mesi. In mancanza di una normalizzazione dei mercati in questo lasso di tempo, l’approvvigionamento non potrebbe più essere garantito a un livello così elevato. Nel caso in cui le misure sul fronte dell’offerta non fossero sufficienti per porre fine alla perturbazione dell’approvvigionamento, sarebbero adottati provvedimenti regolatori della domanda quali il contingentamento, il razionamento e misure analoghe. In casi simili l’obiettivo è garantire, a un livello ridotto, un approvvigionamento il più possibile equilibrato. L’importanza centrale del settore dei servizi in un’economia globalizzata richiede inoltre misure adeguate per garantire i trasporti vitali nonché le infrastrutture in materia d’informazione e di comunicazione. Affinché questi settori possano adempiere il proprio compito in materia di approvvigionamento anche in caso di perturbazioni e interruzioni, sono necessarie misure regolatrici e di sicurezza. Occorre parimenti mantenere adeguate capacità per la produzione in Svizzera di prodotti agricoli. In tal modo l’approvvigionamento della popolazione svizzera con derrate alimentari è garantito, a un livello ridotto, anche in caso di gravi perturbazioni dei flussi commerciali internazionali. La forte interconnessione della propria economia con l’economia mondiale spinge sempre più la Svizzera a cooperare con l’estero anche nelle questioni legate all’approvvigionamento. I provvedimenti di disciplinamento interni devono quindi essere armonizzati con quelli dei Paesi confinanti, al fine di impedire un deflusso verso l’estero di beni divenuti scarsi. Lo scambio internazionale di informazioni e l’adesione a misure comuni rientrano negli interessi svizzeri in materia di approvvigionamento.
Mediante i suoi mezzi logistici e di trasporto, l’esercito può appoggiare in via sussidiaria le autorità civili nella distribuzione di beni in caso di perturbazione dell’approvvigionamento. Per mezzo della Farmacia dell’esercito dispone inoltre di capacità per la produzione di prodotti medicinali e il relativo approvvigionamento d’urgenza della popolazione nel quadro del servizio sanitario coordinato. Se in occasione di una perturbazione dell’approvvigionamento si verificano scontri violenti o saccheggi, l’esercito può inoltre fornire appoggio alla polizia.