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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 73 _____________________________________________________________________________________

pertinenti banche dati) a uno scambio di informazioni a livello nazionale e internazionale riguardo a persone sospette. Particolare importanza è data all’individuazione tempestiva delle false identità e di documenti di legittimazione falsificati – un ambito in cui il Corpo delle guardie di confine dispone di conoscenze specialistiche particolarmente approfondite. L’individuazione di simili reati di falso documentale consente spesso di impedire o di individuare ulteriori reati (per es. reati in materia di stupefacenti, traffico di veicoli, truffe e altri reati patrimoniali, tratta e traffico di esseri umani). Le conoscenze concernenti i documenti falsificati acquisite dal Corpo delle guardie di confine giovano anche alla produzione di documenti di legittimazione in quanto contribuiscono all’ottimizzazione delle componenti di sicurezza. Grazie alla sua partecipazione all’agenzia di protezione delle frontiere Frontex, l’amministrazione delle dogane contribuisce inoltre alla lotta all’immigrazione illegale e ai relativi effetti collaterali già alle frontiere dello Spazio Schengen.

Mediante sanzioni e controlli delle esportazioni, la politica economica può contribuire a rendere inaccessibili a organizzazioni e a soggetti criminali risorse suscettibili di essere impiegate a scopi criminali.

Risposta e gestione

La polizia è lo strumento principale della lotta alla criminalità quotidiana e organizzata; la sovranità in materia di polizia compete per principio ai Cantoni. I 26 corpi di polizia cantonali assicurano, conformemente al rispettivo diritto cantonale, la sicurezza pubblica sul territorio di loro competenza, provvedono autonomamente alle prestazioni basilari di polizia di prossimità e sono competenti per i compiti di polizia giudiziaria. La gamma di attività criminali presenta una grande varietà; di conseguenza, anche i mezzi e le possibilità della polizia devono essere altrettanto variegati. Per «criminalità quotidiana» si intendono infrazioni al Codice penale (2014: ca. 530 000 reati), alla legge sugli stupefacenti (2014: ca. 80 000 casi), alla legge sugli stranieri (2015: ca. 40 000 reati) e a diverse altre leggi federali secondarie penalmente rilevanti (2014: ca. 12 000 casi). La maggior parte dei reati registrati dalla polizia (segnatamente nel campo di applicazione del Codice penale) sono, nella misura del 70 per cento, reati contro il patrimonio, di cui oltre la metà furti. Al secondo posto si trovano reati contro la libertà, l’integrità personale, la vita, l’onore, violazioni del segreto e della sfera privata nonché reati contro la pubblica autorità e l’integrità sessuale. La risposta e la gestione in questi ambiti hanno luogo a opera dei 26 corpi di polizia cantonali, appoggiati da ca. 300 corpi di polizia comunali di diverse dimensioni e da fedpol. I corpi di polizia operano in quanto parti integranti di un sistema globale e assicurano in stretta collaborazione reciproca la sicurezza interna della Svizzera e della sua popolazione. Per poter far fronte a sfide di livello intercantonale e internazionale, sono state instaurate diverse forme di cooperazione sulla base di quattro concordati di polizia intercantonali e di ulteriori convenzioni. La Confederazione è competente per singoli ambiti limitati di polizia e interlocutore centrale per la cooperazione di polizia a livello nazionale e internazionale. In quanto autorità di polizia della Confederazione, fedpol è segnatamente competente per la criminalità organizzata, il terrorismo, il riciclaggio di denaro e la corruzione in quanto fenomeni tipicamente transfrontalieri. Il DFGP ha il compito di individuare tempestivamente forme gravi di criminalità economica di competenza della Confederazione e, dalla legislatura 2007–2011, definisce, sulla base di una valutazione della situazione della minaccia, le priorità strategiche nella lotta alla criminalità. Al pari delle priorità per gli anni 2007–2011, anche quelle definite per la legislatura 2012–2015 sono state approvate dal Consiglio federale su proposta del DFGP d’intesa con il Ministero pubblico della Confederazione. Dalla situazione della minaccia allestita per la definizione delle suddette priorità della Confederazione è risultato che in numerosi settori della criminalità i gruppi criminali hanno conseguito negli ultimi anni una ancora maggiore mobilità. Per questo motivo la Svizzera ha intensificato a tutti i livelli la cooperazione di polizia su scala internazionale. A livello globale è stata rafforzata la cooperazione con Interpol. Anche la cooperazione di polizia