Progetto
Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 78Fedlex · Progetto
Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 78 _____________________________________________________________________________________
Catastrofi o situazioni d’emergenza possono perturbare anche l’approvvigionamento. Con l’approvvigionamento economico del Paese, la politica economica dispone di uno strumento per garantire per quanto possibile l’approvvigionamento con beni e servizi vitali.
Il servizio civile può prestare impieghi ordinari o straordinari laddove le risorse di personale necessarie per gestire una catastrofe o una situazione d’emergenza sono insufficienti o mancano del tutto. Gli impieghi straordinari devono essere ordinati dal Consiglio federale in presenza di una situazione particolare o straordinaria. In situazioni d’emergenza (per es. pandemie) o per la gestione di importanti flussi di profughi, le persone soggette all’obbligo di prestare servizio civile con adeguata esperienza possono fornire appoggio negli ambiti delle cure e dell’assistenza. Relativamente alla gestione di catastrofi, non è necessario un ulteriore sviluppo del servizio civile per farne un’organizzazione partner supplementare nel quadro della protezione della popolazione, ma è possibile assegnare le persone soggette all’obbligo di prestare servizio civile ad altri fornitori civili di prestazioni in stato di impiego. L’offerta del servizio civile potrebbe essere ulteriormente ottimizzata in vista di futuri impieghi per la gestione di catastrofi e situazioni d’emergenza. Grazie alla sua notevole capacità di resistenza (elevato effettivo di persone soggette all’obbligo di prestare servizio civile e possibilità di svolgere impieghi di lunga durata), il servizio civile è in grado di fornire un costante appoggio per ripristinare la situazione normale durante la solitamente lunga fase di ripristino successiva a una catastrofe o a una situazione d’emergenza.
La politica estera è volta a coordinare i contatti con l’estero per l’adozione di misure transfrontaliere o per la coordinazione degli aiuti internazionali a favore del Paese in caso di catastrofi o situazioni d’emergenza di vasta portata in Svizzera. Per salvare vite umane e alleviare sofferenze, la Svizzera fornisce un contributo a livello internazionale nel quadro dell’aiuto umanitario, segnatamente a favore di popolazioni vittime di una catastrofe naturale o di un conflitto armato.
In caso di catastrofe, l’amministrazione delle dogane può regolare il traffico transfrontaliero di merci e passeggeri. Se necessario, può ridurre al minimo il traffico di passeggeri o canalizzarlo (per es. per mezzo di stazioni di quarantena in caso di pandemia). Può inoltre impedire l’importazione di merci provenienti da zone sinistrate (per es. da zone contaminate da radioattività) oppure facilitare l’importazione di mezzi di appoggio per la gestione di catastrofi.
4.7 Necessità di adeguare gli strumenti di politica di sicurezza
Gli strumenti di politica di sicurezza devono essere costantemente adeguati per essere orientati alle minacce e ai pericoli presenti e incombenti e affinché sussista un duraturo equilibrio tra i loro compiti e le loro risorse. In precedenti rapporti del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera è stata fornita una descrizione della struttura, dei compiti e di ulteriori aspetti degli strumenti di politica di sicurezza, ma non delle loro interazioni nel quadro della prevenzione, della risposta e della gestione delle minacce e dei pericoli. Per il presente rapporto è stato scelto un approccio opposto: illustrare i contributi che i singoli strumenti possono fornire nei differenti casi. Tale approccio comporta tuttavia il rischio di trascurare gli aspetti strutturali dei singoli strumenti di politica di sicurezza e di non trattare le rispettive necessità di riforma, rischio al quale si è qui ovviato per mezzo della tabella seguente.
Necessità di adeguare i singoli strumenti di politica di sicurezza e progetti di riforma in corso concernenti uno o più strumenti (stato: agosto 2015):
Politica estera Non sussiste alcuna necessità in materia di politica di sicurezza di
adeguare la politica estera o suoi sottosettori.