Progetto

Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 81Fedlex · Progetto

Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 81 _____________________________________________________________________________________

presenta proposte alle delegazioni competenti del Consiglio federale, tra cui anche la Delegazione Sicurezza del Consiglio federale.

Gestione delle crisi a livello federale

La condotta politica è di regola pianificabile, non è soggetta a particolari pressioni temporali e si fonda su basi consolidate. In caso di crisi41, invece, la pressione decisionale e temporale nonché l’incertezza raggiungono livelli elevati. Il rischio che la situazione possa peggiorare ulteriormente qualora fosse adottata una decisione tardiva o errata mette sotto pressione la condotta. Durante una crisi, l’informazione e la comunicazione – molto importanti già in situazioni normali – sono fondamentali per garantire coesione, calma e fiducia. Il personale incaricato della condotta deve essere preparato a livello mentale e tecnico ad affrontare situazioni di questo genere e gli organi di supporto devono essere in grado di fornire, con le loro strutture e procedure, le prestazioni necessarie al momento giusto. Devono essere in grado di snellire e accelerare le proprie modalità di funzionamento. I principi in materia di condotta possono facilitare il disciplinamento della collaborazione e la delimitazione delle competenze, ma non sostituiscono le riflessioni preliminari sui contenuti delle sfide e l’allenamento nell’ambito nelle strutture di condotta appositamente previste.

Conformemente all’articolo 185 della Costituzione federale, il Consiglio federale prende provvedimenti a tutela della sicurezza, dell’indipendenza e della neutralità della Svizzera per far fronte a gravi turbamenti, esistenti o imminenti, dell'ordine pubblico o della sicurezza interna o esterna.

La condotta a livello federale è di principio la stessa in situazioni normali, particolari e straordinarie. La gestione delle crisi a livello di Confederazione deve, da un lato, tenere conto del sistema di governo basato sui dipartimenti e, dall’altro, essere efficiente all’interno di tale sistema. In caso di crisi, i tempi di reazione devono tuttavia essere ridotti mediante adeguamenti del comportamento e dell’organizzazione di condotta. In base alle esperienze maturate nell’ambito di crisi reali nonché agli insegnamenti tratti dall’Esercizio di condotta strategica 2013 e dall’Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2014, il Consiglio federale intende affidare a uno dei suoi membri – tendenzialmente a quello il cui dipartimento risulta maggiormente interessato dal punto di vista tecnico – la competenza per la gestione di una crisi concreta, eventualmente in collaborazione con il DDPS, che dispone di diversi strumenti di politica di sicurezza di vasta portata. La competenza può anche essere conferita al dipartimento presidenziale qualora l’evento sia correlato con quest’ultimo dal punto di vista tecnico o nel caso in cui la crisi interessi tutti i dipartimenti.

Il membro del Consiglio federale designato come competente può istituire uno stato maggiore di crisi ad hoc e adeguarlo alle esigenze della situazione42. Per fornire supporto al membro del Consiglio federale competente e allo Stato maggiore di crisi ad hoc con apposite infrastrutture e conoscenze sull’attività di stato maggiore, o addirittura per creare il nucleo dello Stato maggiore

41 Non esiste una definizione universalmente valida del termine «crisi». Le crisi sono tra l’altro caratterizzate da un aggravamento degli eventi e da intensi effetti esterni. I processi decisionali ordinari di un’organizzazione risultano perturbati o impossibili e sono in gioco interessi importanti o addirittura l’esistenza stessa dell’organizzazione. La gravità della situazione impone di adottare la giusta decisione e di applicarla correttamente. Un’ulteriore sfida è rappresentata dal fatto che, sempre più spesso, le crisi possono comprendere diversi aspetti ed essere a loro volta scatenate da altre crisi riguardanti varie tematiche nonché rafforzarsi a vicenda.

42 In uno stato maggiore ad hoc di questo tipo possono per esempio essere coinvolti i segretari generali in quanto rappresentanti dei rispettivi dipartimenti. Inoltre, nel quadro dei nuovi compiti in materia di gestione delle crisi attribuiti alla Cancelleria federale con la modifica del 28 settembre 2012 della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione, il cancelliere della Confederazione consiglia e assiste il Consiglio federale nell’individuare tempestivamente situazioni di crisi e nel farvi fronte.