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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine
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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 9 _____________________________________________________________________________________
incidenti e aumentano i conflitti d’interesse per l’accesso a orbite terrestri convenienti e disponibili in misura limitata nonché per il loro utilizzo.
Il numero degli attori operanti nello spazio extra-atmosferico è notevolmente aumentato negli ultimi anni. L’universo non è più appannaggio esclusivo delle grandi potenze e attualmente sono oltre cinquanta i Paesi che gestiscono programmi spaziali. Oltre agli Stati, svolgono un ruolo sempre più importante gli attori privati, commerciali e non commerciali, tra cui figura anche un crescente numero di piccole unità industriali private. Sono in atto processi di privatizzazione e commercializzazione sul piano economico e di miniaturizzazione a livello tecnico, il che amplia in generale l’accesso all’astronautica. La combinazione tra rivalità statali, in parte di carattere egemonico, e conflitti economici transnazionali influirà sulle relazioni internazionali. Gli Stati definiranno le politiche, ma saranno nel contempo condizionati dai vari sviluppi.
Sin dagli albori dell’astronautica, gli interessi egemonici e militari hanno sempre svolto un ruolo fondamentale, ma ora questo aspetto si è ulteriormente accentuato. Le conoscenze tecnologiche rilevanti dal punto di vista militare si stanno diffondendo in un sempre maggior numero di Stati che prevedono di utilizzare lo spazio extra-atmosferico a scopi militari. Si tratta di un utilizzo dalle molteplici forme che spaziano da attività quali la sorveglianza, la ricognizione e l’attribuzione degli obiettivi fino alla navigazione e alla guida di singole armi verso i rispettivi bersagli. Nel campo della difesa contro i missili balistici, gli USA, la Russia e la Cina dispongono di singoli sistemi d’arma cinetici in grado di distruggere dalla Terra satelliti situati nelle orbite più basse. Sono tuttavia possibili anche attacchi non cinetici, come perturbazioni o abbagliamenti di sensori satellitari ottici con raggi laser o addirittura impulsi elettromagnetici nucleari per distruggere i componenti elettronici dei satelliti. La guerra condotta dallo spazio contro obiettivi terrestri è invece finora rimasta soltanto una visione futuristica, così come anche la guerra spaziale, ossia il combattimento di obiettivi spaziali con armi stazionate nello spazio. Gli USA e la Russia hanno tuttavia tentato a più riprese di operare in questa dimensione e ancora oggi si suppone che ne abbiano le capacità.
Il maggiore utilizzo dello spazio extra-atmosferico accentua ulteriormente la tematica del duplice uso («dual use»), visto che in questo contesto è difficile distinguere tra applicazioni civili e militari. Oggi molte delle applicazioni più comuni sono di origine militare, come per esempio le immagini satellitari o i sistemi di navigazione, mentre le infrastrutture e le applicazioni civili possono anche essere impiegate per scopi militari. Poiché un numero sempre maggiore di Stati utilizza o intende utilizzare militarmente lo spazio e tutti gli sforzi internazionali volti a contenere o a regolamentare tale evoluzione hanno prodotto risultati limitati, occorre prevedere un incremento della concorrenza per l’accesso allo spazio extraatmosferico e per il suo utilizzo, anche se, conformemente al diritto internazionale, nessuno Stato può appropriarsi di tale spazio o di parti di esso.
Ripercussioni sulla Svizzera
La presenza di mercati aperti e globali è essenziale per la Svizzera e il suo benessere. La Svizzera ha tratto beneficio dalla globalizzazione e si prevede pertanto che anche gli effetti della tendenziale diffusione del benessere saranno positivi. In linea di principio, le economie basate sulle esportazioni nei settori dell’alta tecnologia e dei servizi hanno buone possibilità in un mercato mondiale mutevole. Nel contempo, tuttavia, l’Europa vedrà ridursi la propria influenza economica e politica rispetto ai Paesi emergenti e anche la Svizzera risentirà delle conseguenze di un mercato del lavoro e di una migrazione sempre più globalizzati. Qualora il sistema finanziario ed economico internazionale dovesse subire una nuova crisi o nel caso in cui il susseguirsi di periodi di crisi nell’area UE rischiasse di compromettere le conquiste del mercato comune, le sfide per l’Europa crescerebbero drasticamente.