Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/93: Adattamenti della legge federale sugli stranieri (LStr) (Norme procedurali e sistemi informativi) · 46 pagine

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N° Référence: COO.2180.104.7.67606 / 462/2014/00002

bito di una procedura d’allontanamento, l’interessato rientra in Svizzera violando il divieto d’en-paquet législatif LEtr [ID: 240451]

trata83. La disposizione non contempla i procedimenti penali per altri reati commessi durante la procedura d’allontanamento.

2.2 Disposizioni della legge sull’asilo

Art. 63 cpv. 1bis e 2

Cpv. 1bis

Il capoverso 1bisprimo periodo è una lex specialis rispetto al capoverso 1 lettera b in combinato disposto con l’articolo 1 lettera C numero 1 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati84 e sancisce nella legge la presunzione (confutabile) che il rifugiato riconosciuto che si reca nel proprio Stato d’origine o di provenienza abbia ridomandato volontariamente, ai sensi della dell’articolo 1 lettera C numero 1 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati, la protezione dello Stato di cui possiede la cittadinanza. Di conseguenza gli viene revocata la qualità di rifugiato, sempreché non riesca a confutare la suddetta presunzione.

Secondo la giurisprudenza del TAF si può presumere che il rifugiato ridomandi la protezione del suo Stato d’origine se sono cumulativamente soddisfatte le seguenti condizioni (DTAF 2010/17):

- il viaggio del rifugiato è volontario, ossia senza pressioni esterne;

- il rifugiato intende domandare la protezione dello Stato d’origine o di provenienza;

- lo Stato d’origine o di provenienza concede effettivamente la protezione.

Secondo la prassi del TAF la qualità di rifugiato è revocata se queste condizioni sono soddisfatte. Il capoverso 1bissecondo periodo si riallaccia a queste tre condizioni. Per confutare la presunzione, l’interessato deve pertanto dimostrare alternativamente che:

- il viaggio nello Stato d’origine o di provenienza è avvenuto su pressione esterna; secondo l’attuale giurisprudenza del TAF tale pressione sussiste ad esempio se il rifugiato si reca nello Stato d’origine per visitare la madre gravemente malata;

- il rifugiato non aveva intenzione di domandare la protezione dello Stato d’origine o di provenienza e non l’aveva neppure presa in considerazione; secondo la prassi del TAF, un viaggio per vacanze o diletto lascia presuppore che il rifugiato prenda in considerazione tale protezione;

- lo Stato d’origine o di provenienza non gli concede la protezione effettiva.

Poiché la conseguenza della presunzione è grave (revoca della qualità di rifugiato) e nella prassi sono probabili grosse difficoltà nell’addurre le prove (documenti probatori non disponibili, fattispecie in rapporto con l’estero e prove di fatti negativi), il capoverso 1bissecondo periodo diminuisce i requisiti delle prove nella misura in cui è sufficiente la prova per verosimiglianza (cfr. per quanto riguarda la prova dello statuto di rifugiato art. 7 cpv. 1 e 2 LAsi). Questo significa che, al contrario della prova in senso stretto («dimostrazione»), la controprova riesce se l’autorità ritiene molto verosimile che si sia in presenza di una delle suddette condizioni.

Cpv. 2

Il capoverso 2 è stato completato con un nuovo motivo di revoca dell’asilo (lettera b) secondo

83C-290-14 Celaj

84 RS 0.142.30