Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/93: Adattamenti della legge federale sugli stranieri (LStr) (Norme procedurali e sistemi informativi) · 46 pagine

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N° Référence: COO.2180.104.7.67606 / 462/2014/00002

Art. 4 cpv. 1 lett. epaquet législatif LEtr [ID: 240451]

Si tratta di aggiungere nel sistema d’informazione una nuova categoria di dati personali del settore dell’asilo. Per motivi di efficienza (accesso rapido, nessun supporto di dati fisico), i dati sonori allestiti durante le procedure d’asilo (p. es. perizie linguistiche) dovranno essere in futuro accessibili nel SIMIC ai collaboratori della SEM.

Art. 7b Trattamento dei dati biometrici nei settori dell’asilo e degli stranieri e accesso agli stessi

Affinché tutti i processi possano essere supportati elettronicamente in modo adeguato, è necessario che determinati dati biometrici (foto e impronte digitali) possano essere archiviati in modo strutturato nel SIMIC. Ciò è utile nei seguenti processi dei settori dell’asilo e degli stranieri:

- I dati biometrici svolgono un ruolo fondamentale nel trattamento delle procedure Dublino (art. 7b cpv. 1 lett. a AP-LSISA). Gli Stati Dublino identificano le persone mediante le informazioni contenute nelle banche dati Eurodac/C-VIS o confrontando le impronte digitali (schede dattiloscopiche delle 10 dita) con le banche dati nazionali. Pertanto, i collaboratori della sezione competente della SEM trasmettono agli Stati Dublino, su richiesta, il risultato del confronto con Eurodac/C-VIS e/o le schede dattiloscopiche. Al momento, se hanno bisogno delle impronte digitali, i collaboratori della SEM devono ordinarle internamente per mezzo di un sistema d’archiviazione temporaneo. Poiché l’ordinazione e la fornitura delle impronte digitali richiede tempo, il trattamento dei casi sarebbe più veloce se i dati fossero disponibili in un’applicazione specifica. Lo stesso vale per le fotografie dei passaporti necessarie nelle procedure Dublino e in particolare per il rilascio dei lasciapassare. Al momento le foto devono essere scansite manualmente. La situazione odierna è insoddisfacente dato che le foto sono già registrate in forma digitale nei centri di registrazione e procedura (CRP), ma devono essere cancellate dopo poco tempo in ragione dell’attuale situazione giuridica.

- Per procurare i documenti necessari per la procedura di allontanamento o d’espulsione (sia nel settore dell’asilo che in quello degli stranieri) oggi si usano fotografie e schede dattiloscopiche. Oltre a permette di identificare più facilmente l’interessato, ciò agevola soprattutto il rilascio di lasciapassare e/o le domande di riammissione. Oltre ai collaboratori della SEM (art. 7b cpv. 1 lett. a AP-LSISA), sono coinvolti in queste attività anche servizi esterni quali gli uffici cantonali della migrazione (art. 7b cpv. 1 lett. c AP-LSISA), le polizie cantonali o il Corpo delle guardie di confine (art. 7b cpv. 2 lett. b AP-LSISA). Le procedure attuali (gestione cartacea delle fotografie, scambio oneroso di schede dattiloscopiche nella procedura Dublino) causano inutili ritardi nel trattamento dei casi. L’integrazione nel SIMIC dei dati biometrici menzionati renderebbe le procedure più efficienti poiché sarebbe eliminato il passaggio da un supporto all’altro.

- Nei centri di registrazione e di procedura le fotografie e le schede dattiloscopiche sono attualmente usate per identificare i richiedenti e rilasciare i lasciapassare per la partenza dalla Svizzera oppure per il trasferimento dei richiedenti l’asilo da un centro all’altro o in un Cantone. Visti i problemi nelle procedure attuali e i vantaggi che risultano dalla raccolta dei dati in un solo sistema valgono le osservazioni fatte sopra. Oltre ai collaboratori della SEM, dovrebbero avere accesso alle fotografie e alle schede dattiloscopiche anche i partner esterni nei settori della sicurezza, dell’aiuto al ritorno e della dattiloscopia (art. 7b cpv. 1 lett. b e cpv. 2 lett. b AP-LSISA).

- Per la fase pilota di Zurigo valgono le osservazioni fatte per i settori Dublino e rimpatrio. È inoltre già impiegato un dossier elettronico, ma le immagini del viso dei richiedenti