Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/93: Adattamenti della legge federale sugli stranieri (LStr) (Norme procedurali e sistemi informativi) · 46 pagine
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N° Référence: COO.2180.104.7.67606 / 462/2014/00002
SEM risponde dei danni causati da terzi incaricati di trattare i dati, a prescindere da una loropaquet législatif LEtr [ID: 240451]
colpa.
Cpv. 3
Il Consiglio federale determina in un’ordinanza i dati che i terzi sono autorizzati a trattare.
Art. 109j Sorveglianza ed esecuzione
Il presente articolo disciplina le competenze della SEM e del Consiglio federale in riferimento al nuovo sistema d’informazione a sostegno del ritorno (cfr. n. 1.2.10). I dettagli saranno definiti in un’ordinanza.
Cpv. 1
Se nell’ambito dell’esecuzione dei suoi compiti legali tratta dati personali nel nuovo sistema d’informazione o li fa trattare da terzi, la SEM è responsabile della sicurezza e della legalità del trattamento. Deve in particolare adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza dei dati e adempiere il suo compito di sorveglianza sul trattamento dei dati da parte di terzi.
Cpv. 2
Il capoverso 2 elenca gli ambiti di competenza del Consiglio federale.
Art 111 cpv. 5 lett. f
L’ufficio SIRENE di fedpol deve poter accedere al sistema ISR nell’ambito dei suoi compiti di verifica dei documenti di viaggio. Una nuova lettera f sancisce tale accesso nella legge (cfr.
n. 1.2.12).
Art. 115 cpv. 4
Questa modifica si fonda sulla giurisprudenza del Tribunale federale in merito al perseguimento penale per soggiorno illegale degli stranieri la cui procedura d’allontanamento è pendente81. La giurisprudenza del Tribunale federale si basa su quella della CGUE relativa alla direttiva sul rimpatrio (cfr. n. 1.2.7), che ha stabilito che quest’ultima si oppone alle normative nazionali secondo cui i cittadini stranieri che soggiornano illegalmente possono essere puniti con una pena detentiva durante la procedura d’allontanamento. Secondo la CGUE una procedura d’allontanamento non può essere ostacolata dalla pronuncia di una pena detentiva per il solo motivo del soggiorno illegale. La procedura d’allontanamento è infatti prioritaria rispetto a un eventuale procedimento per soggiorno illegale. La CGUE sottolinea inoltre che le pene detentive per soggiorno illegale possono essere pronunciate soltanto se precedenti misure coercitive non hanno reso possibile l’allontanamento del cittadino di uno Stato terzo che soggiorna illegalmente in un Paese82. Resta tuttavia possibile punire il soggiorno illegale con una multa o una pena pecuniaria. Rispetto alla disposizione vigente, l’articolo 115 capoverso 4 AP-LStr prevede la priorità dell’esecuzione dell’allontanamento rispetto a una pena detentiva (per soggiorno illegale) non solo quando l’esecuzione dell’allontanamento è subito possibile, ma anche quando una procedura d’allontanamento è pendente o se tale procedura è avviata in applicazione della direttiva sul rimpatrio. Se tuttavia la procedura non ha esito positivo a causa del comportamento dell’interessato e quest’ultimo è successivamente fermato, può essere pronunciata ed eseguita una pena detentiva per soggiorno illegale (art. 115 cpv. 4 lett. a AP-LStr). In base a una sentenza della CGUE del 1° ottobre 2015, la pronuncia e l’esecuzione di una pena detentiva è ammissibile anche nel caso in cui, dopo un rimpatrio eseguito nell’am-
81 6B 196/2O12
82 C-329/11; C-61/11 PPU