Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine

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PIL realePrezzo Edifici Trasporti Industria Agricol- Altric)Totale Totale Totale/ (prezzi del pe- tura pro ca-2013) trolio pite (per

barile)

mio. mia. USD mio. t mio. t mio. t mio. t mio. t mio. t indiciz-t CHF 2013 CO2eq CO2eq CO2eq CO2eq CO2eq CO2eqzato CO2eq

1990a)6,7 447 36 17,1 14,9 13,0 7,3 1,4 53,7 100,0 8,0

2020b)8,7 717 116 12,0 15,7 10,7 6,5 2,2 47,1 87,7 5,4

2030b)9,5 818 139 10,6 14,9 10,4 6,5 1,6 44,0 81,8 4,6

a) UFAM (2016): Inventario dei gas serra della Svizzera

b) Infras/EPFL (2016): Emissions scenarios without measures 1990-2030, scenario WEM

c) Contiene emissioni di gas serra sintetici (gas F), nonché emissioni del settore dei rifiuti (senza incenerimento dei rifiuti)

Tabella 2: Andamento di riferimento nei vari settori

6.3.2 Riduzione necessaria entro il 2030

Conformemente all’andamento di riferimento, nel 2030 le emissioni totali ammontano a 44 milioni di tonnellate di CO2eq. Ciò corrisponde a una riduzione rispetto al 1990 di 9,7 milioni di tonnellate di CO2eq, pari a un buon 18 per cento. Per raggiungere l’obiettivo nazionale di meno 30 per cento rispetto al 1990, ci vogliono riduzioni supplementari di 16,2 milioni di tonnellate di CO2eq. Rispetto all’andamento di riferimento, entro il 2030 devono dunque essere realizzati in più 6,4 milioni di tonnellate di CO2eq in Svizzera. Al fine del raggiungimento dell’obiettivo complessivo di meno 50 per cento nel 2030 rispetto al 1990 le emissioni vanno ridotte di 26,9 milioni di tonnellate. La massima riduzione all’estero ammessa nel 2030 ammonta a 10,7 milioni di tonnellate di CO2eq.

I provvedimenti vengono impostati in modo tale che gli obiettivi perseguiti possano essere raggiunti se i provvedimenti vengono attuati nella scrupolosità proposta. Si parte dal presupposto che l’obiettivo di riduzione di meno 20 per cento rispetto al 1990 verrà raggiunto nel 2020. Se l’obiettivo viene mancato, entro il 2030 saranno di conseguenza necessari sforzi maggiori. In questo caso i provvedimenti dovrebbero essere adeguati e inaspriti.

6.4 Provvedimenti intersettoriali

6.4.1 Tassa sul CO2 applicata ai combustibili (art. 29, 30 e 39)

Dal 2008 la Confederazione riscuote una tassa sul CO2 applicata ai combustibili. È concepita come tassa di incentivazione e causa un aumento del prezzo dei combustibili fossili come olio da riscaldamento o gas naturale. In questo modo incentiva un consumo parsimonioso e un maggiore impiego di agenti energetici a basso o nullo tenore di CO2. La tassa sul CO2 rimarrà anche dopo il 2020 il fulcro della politica climatica svizzera. Nel contesto del SICE (cfr. n. 2.3.4) la tassa sul CO2 applicata ai combustibili va sostituita da una tassa di incentivazione sul clima.

Rispetto alla vigente legge sul CO2 l’aliquota massima della tassa di 120 franchi deve essere raddoppiata a 240 franchi per tonnellata di CO2. In questo modo viene lanciato un segnale chiaro e a lungo termine sui prezzi. L’aumento a questa aliquota massima avviene gradualmente nel periodo fino al 2030 e dipende altresì dall’andamento dello sviluppo delle emissioni di CO2 prodotte dai combustibili. Fondandosi su obiettivi intermedi nel settore dei