Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
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6.5 Provvedimenti nel settore degli edifici
6.5.1 Programma Edifici (art. 37)
Conformemente alla vigente legge sul CO2, il Programma Edifici ha scadenza 2019. Nell’ambito del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, le Camere federali hanno approvato una proroga e una ristrutturazione del Programma Edifici, finanziato attraverso una destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2. I fondi massimi disponibili per il Programma Edifici verranno così aumentati dagli attuali 300 a 450 milioni di franchi l’anno. Inoltre, conformemente a una raccomandazione del Controllo federale delle finanze (CDF)51, l’attuale bipartizione del Programma verrà abolita e in futuro sia la promozione per il risanamento energetico degli involucri degli edifici (oggi parte A del Programma), sia la promozione delle energie rinnovabili, del recupero del calore residuo e della tecnica degli edifici (oggi parte B del Programma) verranno allestiti attraverso contributi globali. I contributi globali vengono suddivisi in un contributo di base per abitante e in un contributo integrativo. Il contributo integrativo non può essere maggiore del doppio del credito annuo autorizzato dal Cantone per lo svolgimento del Programma. Il contributo di base per abitante ammonta al massimo al 30 per cento dei mezzi finanziari disponibili. Al fine di ottenere contributi globali, i Cantoni devono disporre di programmi per incentivare il risanamento energetico dell’involucro degli edifici e la sostituzione di riscaldamenti elettrici a resistenza o di riscaldamenti a nafta esistenti. Ogni anno al massimo 30 milioni di franchi dai fondi a destinazione parzialmente vincolata possono essere impiegati per progetti di geotermia. Hanno ora diritto a ricevere contributi anche provvedimenti intesi a ridurre il consumo di energia elettrica in inverno, nonché la comunicazione e la formazione. Il provento a destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 non utilizzato verrà ridistribuito a popolazione ed economia.
Per il periodo successivo al 2020 il Consiglio federale propone con il suo progetto SICE il graduale smantellamento delle misure di promozione e l’abolizione della destinazione parzialmente vincolata. A condizione che i Cantoni attuino in modo coerente e inaspriscano in modo continuo i loro modelli di prescrizione, col tempo diventerà inutile la promozione delle energie rinnovabili per la produzione di calore. Considerata tale situazione, dopo il 2020 nella legge sul CO2, oltre alla limitazione al 2025 della destinazione parzialmente vincolata non saranno necessarie altre modifiche per lo smantellamento del Programma Edifici.
6.5.2 Divieto sussidiario di impianti di riscaldamento a base di agenti energetici fossili (art. 8 e 9)
Con la scadenza del Programma Edifici dopo il 2025 la promozione va sostituita da prescrizioni per ridurre le emissioni di gas serra negli edifici. La Conferenza dei Governi cantonali (CdC) e la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (CDE) si sono poste l’obiettivo di ridurre entro il 2050 di oltre il 90 per cento sotto il livello del 1990 le emissioni di CO2 da edifici.52 Ciò presuppone che i Cantoni inaspriscano continuamente le loro prescrizioni.
Il percorso delle emissioni dello scenario «Nuova politica energetica»53 delle Prospettive energetiche 201254 coincide in gran parte con questo obiettivo a lungo termine e con gli obiettivi di riduzione nazionali fino al 2030. Questo percorso è un risultato possibile se fino al 2050 le emissioni di CO2 nel settore degli edifici vanno ridotte di circa l’85 per cento rispetto al 1990.
51 CDF (2013): «Il Programma Edifici della Confederazione e dei Cantoni. Valutazione dell’organizzazione del programma»
52 CdC: gemeinsame Stellungnahme der Kantone vom 1. Februar 2013 zur Energiestrategie 2050.
53 Lo scenario «Nuova politica energetica» ha per obiettivo di ridurre nel 2050 a 1-1,5 tonnellate pro capite le emissioni di CO2 dovute al consumo energetico. A tale scopo sono necessari uno sviluppo, armonizzato sul piano internazionale, di tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e la loro attuazione accelerata, nonché accordi su scala mondiale e strumenti armonizzati per la riduzione del CO2. Inoltre, viene considerata la limitatezza della biomassa disponibile per un utilizzo sostenibile. Questo scenario documenta le emissioni di CO2 di tutti i settori e pone così la riduzione nel settore degfli edifici in un contesto nazionale
54 Prognos 2012: Die Energieperspektiven für die Schweiz bis 2050. Energienachfrage und Elektrizitätsangebot in der Schweiz 2000 -2050. Su incarico dell’Ufficio federale delll’energia, Berna.