Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine

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combustibili, come finora, nel caso vengano mancati gli obiettivi l’aliquota della tassa deve aumentare secondo le fasi stabilite a livello di ordinanza. Fino a che punto l’aliquota massima sarà necessaria dipende dall’andamento delle emissioni e dunque talvolta anche dall’effetto di altri provvedimenti. Se le emissioni diminuiscono abbastanza, l’aliquota massima non verrà applicata. Gli aumenti, nonché i valori soglia per i quali, nel caso vengano superati, si verifica un aumento, vengono stabiliti a livello di ordinanza.

La tassa sul CO2 ha effetto in primo luogo nel settore degli edifici e dell’industria. Nell’ambito di una valutazione, l’UFAM ha esaminato, l’effetto della tassa sul CO2 nel periodo 2008– 2013. Si è evidenziato come la consegna abbia portato già a significative economie di CO2, che aumentano con aliquote delle tasse più alte. In virtù delle aliquote delle tasse relativamente basse nei primi anni non sono stati ancora sfruttati grandi potenziali di riduzione. Di conseguenza si può presumere che anche nel periodo 2021–2030 la tassa sul CO2 fornirà un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di riduzione.

Fino al 2025 i proventi verranno in massima parte e in seguito ridistribuiti integralmente a economia e popolazione. La ridistribuzione all’economia attraverso le casse di compensazione AVS e alla popolazione attraverso gli assicuratori-malattie si è dimostrato un meccanismo a buon mercato. Poiché i crescenti premi della cassa malati fanno sì che sempre più assicurati ricevano riduzioni da parte dei Cantoni, a medio termine devono tuttavia essere esaminate delle alternative.

6.4.2 Promozione dell’innovazione: fondo per le tecnologie (art. 38)

Attraverso il fondo per le tecnologie, operativo dalla fine del 2014, la Confederazione fornisce la garanzia per mutui a imprese che sviluppano e commercializzano prodotti e procedure innovativi, che riducono le emissioni di gas serra o il consumo di risorse naturali e favoriscono l’impiego di energie rinnovabili. Lo strumento si colloca in una fase avanzata dell’innovazione, nella quale ne va della commercializzazione di tecnologie sperimentate o di aumenti di capacità, al fine di acquisire nuovi clienti, e si necessita di capitale di terzi (vantaggioso). Il fondo per le tecnologie sostiene investimenti che in virtù del loro rischio non sarebbero stati effettuati senza fideiussione.

Fino a fine luglio 2016 sono state concesse 19 fideiussioni50, finora non si sono verificati casi di fideiussione in sofferenza. Non ci sono di conseguenza ancora valutazioni sull’esposizione ai rischi del fondo. Nell’attuale impostazione il fondo risponde se l’impresa non può più restituire il mutuo contratto garantito con una fideiussione. Se il mutuo contratto viene rimborsato, il patrimonio del fondo non viene toccato.

Dal 2013, al fondo per le tecnologie vengono versati 25 milioni di franchi l’anno provenienti dalle entrate della tassa sul CO2. La destinazione parzialmente vincolata deve essere abolita dal 2025. Fino al 2030 possono tuttavia continuare a essere accordate fideiussioni con una scadenza massima di 10 anni, purché il patrimonio del fondo lo consenta. Per il periodo successivo all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 è da verificare se lo strumento può essere impostato in modo tale che il fondo per le tecnologie non soltanto risponde per una perdita e il patrimonio del fondo si riduce così gradualmente, bensì, in caso di riuscita, possa anche beneficiarne sotto forma di riflussi finanziari.

Le fideiussioni del fondo per le tecnologie hanno a medio termine una considerevole utilità ambientale positiva, che può essere generata all’interno e al di fuori della Svizzera. Colmando la lacuna finanziaria tra il finanziamento mediante capitale proprio nella fase di startup e i normali crediti alle imprese per quelle affermate, il fondo per le tecnologie contribuisce inoltre alla promozione della Svizzera quale polo d’innovazione. Il fatto che un’adeguata quota di valore aggiunto venga generata in Svizzera è ora di conseguenza presupposto esplicito per la promozione.

50 Ulteriori informazioni sono consultabili all’indirizzo http://www.technologiefonds.ch/portfolio.