Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 37Fedlex · Rapporto esplicativo
- 37 -
6.7.2 Esenzione dalla tassa senza partecipazione al SSQE (art. 31–34)
Le imprese che generano emissioni elevate e che non partecipano al SSQE, su richiesta possono continuare a farsi esentare dalla tassa sul CO2 nel senso di una misura d’accompagnamento se in contropartita si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas serra. L’attuazione dettagliata dell’esenzione dalla tassa sul CO2 continuerà a essere disciplinata a livello di ordinanza. Tuttavia, già a livello di legge deve essere chiaro come vanno definiti gli impegni di riduzione delle imprese.
Oggi circa 1100 imprese presso 3300 siti sono esentate dalla tassa sul CO2. Emettono complessivamente circa 1,9 milioni di tonnellate di CO2eq. Il rapporto dell’OCSE sulla politica economica della Svizzera66 raccomanda, nell’interesse dell’efficienza della tassa sul CO , di limitare le possibilità di esenzione.67 Contrariamente alle raccomandazioni
2
dell’OCSE, una mozione ancora in sospeso del PLRI Liberali68 chiede un’estensione della cerchia delle imprese aventi diritto all’esenzione dalla tassa, grazie all’abolizione del limite minimo, che nell’attuale ordinanza sul CO2 è fissato a 100 tonnellate di CO2, e della limitazione a determinati settori economici.
Conformemente al diritto vigente, il Consiglio federale designa, secondo i criteri dell’onere fiscale della tassa sul CO2 e dell’esposizione nella concorrenza internazionale, i settori economici aventi diritto all’esenzione dalla tassa. La definizione inequivocabile a livello di ordinanza (all. 7) si è rivelata assai pretenziosa ed è percepita come arbitraria dagli interessati. Per questo motivo, in futuro dovrà essere determinante il rapporto tra l’onere fiscale della tassa sul CO2 dell’impresa e la ridistribuzione. L’UFAM ha fatto valutare diversi criteri d’esenzione in un’analisi esterna,69 dalla quale si è evidenziato come sia più semplice rilevare per sito l’onere fiscale lordo (la tassa sul CO da pagare) delle imprese.70 Esso va
2
messo a confronto con la massa salariale lorda. Se il rapporto supera un valore soglia dell’1 per cento, il sito ha diritto all’esenzione dalla tassa. La modalità di rilevazione della massa salariale è disciplinata a livello di ordinanza. Ogni perfezionamento dei criteri porta con sé potenzialmente un onere supplementare e di nuovo problemi di delimitazione simili a quelli di oggi.
Per mantenere la proporzionalità, il Consiglio federale deve poter continuare a escludere le microimprese. La rinuncia a un limite minimo, che in conformità con l’attuale ordinanza sul CO2 è fissata in 100 tonnellate di CO2eq per sito, estenderebbe a oltre 10 000 imprese supplementari il diritto all’esenzione dalla tassa. In questo modo l’onere in materia di esecuzione a carico della Confederazione salirebbe considerevolmente.
Come nel primo periodo di impegno (2008–2012), dopo il 2020 le imprese esentate dalla tassa devono essere escluse dalla ridistribuzione delle entrate della tassa sul CO2 all’economia. Ciò deve impedire che le imprese, che dalla ridistribuzione ricevono più di quanto non siano gravate dalla tassa sul CO2, prendano in considerazione un’esenzione.
Una mozione già trasmessa del PLR.I Liberali71 chiede di uniformare e semplificare ulteriormente l’esecuzione per l’esenzione dalla tassa sul CO2 (legge sul CO2) e quella per
66 OCSE (2015): OECD Economic Surveys Switzerland, pag. 30
67 La stessa raccomandazione si trova anche in Dupuis, J. Knoepfel, P., Schweizer, R., Marchesini, M., Du Pontavice, M., & Walter, L. (2016): La politique suisse de réduction des émissions de gaz à effet de serre: une analyse de la mise en oeuvre / Die Politik der Schweiz zur Reduktion der Treibhausgasemissionen: eine Vollzugsanalyse. Rapport à l'intention de l’Office fédéral de l'environnement (OFEV). Lausanne: IDHEAP, Université de Lausanne.
68 15.3545 Mo Gruppo liberale radicale: Per uno snellimento della burocrazia. Permettere a tutte le imprese di essere esonerate dalla tassa sul CO2.
69 Kriterien für die Befreiung von der CO -Abgabe ohne Teilnahme am Emissionshandel, Schlussbericht an das Bundesamt 2 für Umwelt, Rütter Soceco, maggio 2016
70 Modelli di calcolo non mostrano inoltre, riguardo al diritto all’esenzione, praticamente alcuna differenza rispetto all’onere fiscale netto (onere fiscale lordo meno diritto alla ridistribuzione).
71 15.3543 Mo Gruppo liberale radicale: Riduzione della burocrazia. Un quadro uniforme per l'esecuzione delle convenzioni sugli obiettivi per l'esecuzione della legislazione in materia di CO2 e di energia.