Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
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Nel contesto del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, al Consiglio federale va data la competenza di disciplinare ora anche per il biogas garanzie di origine. Le esperienze europee con lo sviluppo di garanzie di origine per la corrente verde vanno, per quanto possibile, applicate anche al biogas.
6.9 Provvedimenti volontari sui mercati finanziari
Gli attuali investimenti possono avere un notevole influsso alle future emissioni di gas serra. Nell’Accordo di Parigi la comunità degli Stati internazionale si pone ora di conseguenza l’obiettivo di indirizzare anche i flussi di capitali in investimenti più rispettosi del clima – dunque in armonia con una via da percorrere per giungere a uno sviluppo a basso tenore di gas serra e resistente ai cambiamenti climatici (art. 2.1.c dell’Accordo di Parigi)81. Oggi il comportamento in materia di investimenti e finanziamenti in Svizzera non sempre adempie questa definizione degli obiettivi. Uno studio dell’UFAM82 ha mostrato che, attualmente, gli investimenti da parte dei maggiori fondi azionari ammessi in Svizzera contribuiscono a un aumento della temperatura globale di 4–6 gradi centigradi. Ciò significa che questi fondi azionari cofinanziano press’a poco la medesima quantità di emissioni di gas serra di quella emessa in Svizzera complessivamente dalle economie domestiche, dall’industria, dai trasporti, dall’agricoltura ecc. (in più circa 52 mio. t CO2eq per la fine del 2013). Con i fondi azionari esaminati che coprono appena il 5 per cento circa dei patrimoni amministrati in Svizzera. Se venissero conteggiate anche le emissioni «cofinanziate» attraverso le altre classi di investimento (p. es. obbligazioni), le emissioni sarebbero con ogni probabilità ancora nettamente maggiori. Spesso gli attori del mercato finanziario (istituti finanziari, investitori privati e istituzionali) non sono consapevoli di quante emissioni di gas serra contribuiscono a finanziare attraverso i loro investimenti.
È importante disporre di metodi di misurazione e indicatori paragonabili su scala internazionale. In questo modo rilevanti attori del mercato finanziario come istituti finanziari, investitori istituzionali e privati possono misurare, giudicare e rendere trasparente in maniera più sistematica l’impatto sul clima dei loro finanziamenti e investimenti. Anche il pubblico potrebbe così essere informato meglio rispettivamente sui progressi per quanto riguarda la prevenzione dell’impatto sul clima e l’impatto sul clima dei flussi finanziari e dei flussi d’investimento.83 Oggi sono a disposizione numerosi metodi di differente attendibilità. Per il momento non si è imposto alcun standard uniforme riconosciuto a livello internazionale.84 Ad esempio, i requisiti di legge in materia di segnalazione in Francia non coincidono con le raccomandazioni emanate agli investitori istituzionali in Svezia. Per i piccoli e medi attori, inoltre, la rilevazione e l’acquisizione di dati attendibili sull’impatto sul clima di investimenti (l’ideale sarebbe per diverse classi di investimento) sono relativamente dispendiose e assai onerose.
Per tali motivi la Confederazione può assumere un ruolo di supporto in questi settori, elaborando basi per la valutazione degli effetti indiretti di investimenti e finanziamenti. Esse vanno sviluppate in collaborazione con partner internazionali e con attori interessati affinché possano essere divulgate su base volontaria attendibile e paragonabile su scala internazionale. In particolare, per definire i parametri di riferimento (benchmark) con cui comparare diverse unità di misura dell’impatto ambientale occorre una procedura prioritaria coordinata su scala internazionale. Ne consegue uno stretto coinvolgimento delle più recenti conoscenze tratte da esperienze e organi internazionali. Con questo modo di procedere si pos-
81 Tenore dell’art. 2.1.c: «Making finance flows consistent with a pathway towards low greenhouse gas emissions and climate-resilient development»
82 UFAM (2015): Kohlenstoffrisiken für den Finanzplatz Schweiz (non disp. in ital.)
83 Al riguardo (e riguardo al ruolo in generale della trasparenza dell’impatto ambientale) v. anche: Dupuis, J. Knoepfel, P., Schweizer, R., Marchesini, M., Du Pontavice, M., & Walter, L. (2016): La politique suisse de réduction des émissions de gaz à effet de serre: une analyse de la mise en oeuvre / Die Politik der Schweiz zur Reduktion der Treibhausgasemissionen: eine Vollzugsanalyse. Rapport à l'intention de l'Office fédéral de l'environnement (OFEV). Lausanne: IDHEAP, Université de Lausanne.
84 Cfr. Forum Nachhaltige Geldanlagen (2016): Marktbericht Deutschland, Österreich und die Schweiz