Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 54 pagine
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b. cinghiale
dal 1° marzo al 30 giugno; per i cinghiali di meno di due anni al di fuori del bosco non vi è alcun periodo di protezione.
Il trasferimento del disciplinamento nella legge sulla caccia e il disciplinamento stesso suscitano perlopiù consensi.
La CFP, la CDPNP, la COSAC, 13 Cantoni (BL, BS, FR, GR, NE, NW, SG, SH, SO, SZ, TI, VD, VS)
nonché varie organizzazioni (USC, Aqua Nostra, FSAO, SGPV-FSPC, FSAC, Swiss Beef, SBS-BNP, BFSZV, SSBF) approvano il disciplinamento senza altre proposte. Il Cantone SG fa notare che in molti Cantoni la situazione è fuori controllo. Il cinghiale si sta diffondendo ulteriormente e non è regolato con la caccia o lo è in misura insufficiente. Continuano a prevalere opinioni e metodi di caccia obsoleti e superati. L’abbattimento delle femmine di cinghiale è un tabù, l’impiego di cani lacunoso e le battute di caccia non prendono di mira il cinghiale. La
Confederazione dovrebbe fornire un maggiore sostegno e invertire la tendenza con una revisione della Guida pratica per la gestione del cinghiale.
Quattro organizzazioni propongono modifiche del periodo di protezione dei cinghiali: SAV
auspica l’abrogazione del periodo di protezione per i cinghiali di meno di due anni. Helvetia Nostra chiede di mantenere il periodo di protezione attuale e di completare il
disciplinamento come segue: «al di fuori di questo periodo di protezione sono autorizzati i tiri di regolazione a condizione che siano state prese correttamente tutte le misure d prevenzione dei danni alle colture; nelle riserve naturali e ai loro margini la caccia è vietata».
L’organizzazione regionale Ficedula auspica un periodo di protezione dal 1° febbraio al 31 maggio e l’abrogazione generale del periodo di protezione per tutti i cinghiali che causano danni a colture agricole al di fuori del bosco. Un’organizzazione regionale di caccia (FCTI) fa notare che «se il cinghiale è cacciabile anche durante il mese di febbraio, bisognerebbe vietare le battute per evitare il disturbo alle altre specie».
PSA e TIR si esprimono criticamente sul disciplinamento. L’autorizzazione generale degli
abbattimenti al di fuori del bosco per gli animali di meno di due anni è considerata
problematica. TIR chiede di rinunciare all’abrogazione del periodo di protezione per i cinghiali di meno di due anni. Si dubita della possibilità di stimare l’età dell’animale dall’aspetto esteriore e si teme pertanto che il disciplinamento provocherà anche l’abbattimento di animali più vecchi, per esempio di femmine e madri, intervenendo quindi in misura notevole e sproporzionata nella struttura sociale delle popolazioni, e che l’abbattimento di animali giovani possa comportare una distribuzione sfavorevole delle età all’interno della
popolazione.
c. Abrogata
L’abrogazione di un periodo di protezione per le specie non indigene daino, cervo sika e muflone suscita perlopiù consensi.
La COSAC, sei Cantoni (FR, GR, NE, SG, TI, VD), il PES, il PSS, il WWF e Pro Natura nonché varie
altre organizzazioni (USC, Aqua Nostra, FSAO, FSAC, SBS-BNP, BFSZV, Swiss Beef, Aqua Viva, Mountain Wilderness, ASPU/BirdLife, SSBF) approvano il disciplinamento senza altre
proposte o osservazioni.
Helvetia Nostra, PSA e TIR respingono il nuovo disciplinamento: PSA e TIR temono che
provocherà l’abbattimento anche di femmine con piccoli non ancora indipendenti. Questo genere di caccia è contrario ai principi della protezione degli animali. Inoltre il
18/54 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288