Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 54 pagine
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BS, GL, SZ) propongono inoltre di completare la frase introduttiva in modo da assoggettare specie animali non indigene come il muflone, il cervo sika e la casarca nonché gli animali domestici e da reddito inselvatichiti alle disposizioni di protezione degli animali applicabili alle spese indigene. Il Cantone VD fa infine notare che «non è molto chiaro se alla fine questi animali possano essere cacciati da persone titolari di un’autorizzazione di caccia o se si tratti di una regolazione effettuata dagli agenti dello Stato o da soggetti incaricati dallo Stato a praticare tale regolazione. È un punto da precisare».
TIR, Wildtierschutz Schweiz e CacciaSvizzera respingono il disciplinamento in questa forma.
TIR chiede di abrogare il ridisciplinamento per motivi di protezione degli animali (cfr.
proposta di TIR all’art. 5 cpv. 1 lett. c). Wildtierschutz Schweiz e CacciaSvizzera chiedono di applicare il periodo di protezione di tutti gli animali, comprese le specie esotiche, in modo da garantire una protezione minima degli animali (Wildtierschutz Schweiz, CacciaSvizzera).
a. specie animali non indigene
Il disciplinamento suscita perlopiù consensi.
Sei Cantoni (AG, FR, GR, SG, TI, ZG) nonché varie organizzazioni (Conservation Biology,
fauna.vs, Accademie delle scienze, Aqua Nostra, RJSo, USC, FSAO, FSAC, SBS-BNP, Swiss Beef, BFSZV e SGPV-FSPC) approvano il disciplinamento. Alcuni ritengono che si potrebbe andare anche più in là. Conservation Biology e fauna.vs rilevano che «bisognerebbe andare più in là e cercare di eradicare queste popolazioni di animali che non hanno nulla a che vedere con le nostre regioni (è il caso p. es. del muflone e del daino)». Il Cantone TI chiede di obbligare i Cantoni a eliminare tali animali dall’habitat naturale il più velocemente possibile in modo da prevenire la riproduzione, la diffusione (p. es. daino, muflone) o addirittura l’incrocio con specie indigene (p. es. il cervo sika con il cervo indigeno) (cfr. art. 8biscpv. 5 OCP). Le
Accademie delle scienze chiedono di sostituire «non indigene» con «esotiche»
conformemente alla strategia della Svizzera per le specie esotiche invasive (UFAM 2016).
Sarebbe così definito chiaramente che si tratta di specie «introdotte attraverso attività antropiche in habitat situati al di fuori della loro area di diffusione naturale». Il Cantone GR e alcune organizzazioni partono espressamente dal presupposto che lo sciacallo dorato sia classificato tra le specie animali non indigene (GR, USC, FSAO, FSAC, SBS-BNP, Swiss Beef e BFSZV).
Il Cantone SH fa notare che l’abrogazione del periodo di protezione non deve comportare un
aumento della pressione sui Cantoni a ridurre tali specie animali non indigene.
La COSAC chiede di eccettuare questo articolo dal diritto di ricorso delle associazioni.
b. animali domestici e da reddito inselvatichiti
Il disciplinamento suscita perlopiù consensi.
La CFP, nove Cantoni (AG, FR, GR, SG, AR, GL, SZ, TG, TI) nonché altre organizzazioni (Aqua Kommentiert [G1]: Claudine Winter: Das ist ein Fehler. „davon
Nostra, CacciaSvizzera, RJSo, USC, SGPV-FSPC, Swiss Beef, kompanima) approvano in linea di vier Kantone“ werde ich in streichen, bitte machen Sie einfach nur eine Bemerkung dort hin, dass „davon vier Kantone“ wohl irrtümlich massima il disciplinamento. La CFP, tre Cantoni (AR, GL, SZ) e kompanima chiedono tuttavia noch hier steht. Streichen Sie es nicht selber, ich muss mich daran di precisare l’aggettivo «inselvatichiti» nell’ordinanza sulla caccia, in modo da prevenire gli erinnern können und die f noch entsprechend korrigieren. abbattimenti ingiustificati. Kompanima fa notare che i cacciatori sono regolarmente presi di mira dalla critica pubblica, in particolare in caso di abbattimento di felini. Una definizione chiara permetterebbe una discussione spassionata. Il Cantone TG propone di menzionare espressamente il piccione domestico inselvatichito nei commenti a questa disposizione. Il Cantone TI propone infine un obbligo di eliminare il più velocemente possibile dall’habitat naturale gli animali domestici e da reddito inselvatichiti.
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