Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/56: Pachetto di ordinanze in materia ambientale, autunno 2017 · 15 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale autunno 2017 Risultati consultazione revision ORRPChim, OTRif, OPSR e OLTRif
integrazioni o richieste di modifica per quanto riguarda la protezione della salute sul posto di lavoro.
2.3 Risultati della procedura di consultazione
2.3.1 Osservazioni generali
Le proposte nuove disposizioni concernenti il mercurio, in particolare quelle riguardanti le limitazioni all’esportazione, vengono commentate nelle prese di posizione in modo contrastante. Il PS e 25 Cantoni accolgono favorevolmente la normativa proposta per il mercurio e la maggioranza di questi ultimi si è espressa esplicitamente a favore delle ampie limitazioni all’esportazione. Secondo due partiti (PLR, UDC) e varie organizzazioni, tra cui economiesuisse, scienceindustrie e swissmem, la normativa proposta va oltre quella della Convenzione di Minamata e la sua attuazione nell’Unione europea e occorre pertanto respingerla. Il Cantone Berna, il PBD, due associazioni della gestione dei rifiuti (SENS, ASIR) e l’azienda specializzata nel riciclaggio del mercurio BATREC approvano solo in parte le proposte normative che vanno oltre i requisiti minimi della Convenzione. Occorrerebbe quindi riformulare le previste limitazioni all’esportazione di mercurio in modo che, oltre all’esportazione di mercurio a scopi di ricerca e di analisi, sia possibile almeno esportare anche mercurio riciclato per la produzione di amalgama dentale in capsule. L’USAM respinge il progetto con una proposta subordinata, poiché minaccerebbe l’esistenza di un’impresa. L’esportazione di mercurio per la fabbricazione di prodotti contrassegnati non dovrebbe essere vietata (proposta subordinata). Secondo le spiegazioni fornite dal Cantone Berna, dalle associazioni ASIR e Swiss Recycling nonché da BATREC, la vendita di mercurio riciclato fornirebbe un contributo alla riduzione delle emissioni nocive di mercurio risultanti dall’estrazione e dalla lavorazione del mercurio nell’industria mineraria. Poiché le disposizioni previste minaccerebbero l’esistenza di BATREC, sussisterebbe inoltre il rischio di interruzione dello smaltimento delle pile usate. Per INOBAT ciò sarebbe deplorevole, dacché BATREC è l’unica azienda in Svizzera in grado di riciclare le pile usate in modo rispettoso dell’ambiente secondo lo stato attuale della tecnica. Secondo economiesuisse, scienceindustrie, SKW e swissmem, in Svizzera si dovrebbero mantenere i processi di riciclaggio esistenti, se corrispondono allo stato attuale della tecnica, fino a quando verranno generati rifiuti contenenti mercurio. CI CDS, USDCR, Swiss Textiles e USVP approvano le modifiche nell’ambito del disciplinamento del mercurio. Secondo CI CDS, la Confederazione deve tenere conto che occorrerebbe continuare a garantire il riciclaggio ecocompatibile di prodotti contenenti mercurio. Se ciò non dovesse essere più possibile in Svizzera, si dovrebbero trovare soluzioni altamente ecocompatibili ed economicamente sopportabili all’estero. Considerato che il progetto potrebbe avere forti ripercussioni su poche aziende, Centre Patronal chiede una proroga dei periodi transitori per le relative disposizioni concernenti il mercurio nella legislazione sui prodotti chimici e sui rifiuti.
Tutti i partecipanti alla consultazione approvano l’abbassamento del valore limite per i prodotti contenenti paraffine clorurate e le nuove disposizioni concernenti il piombo.
2.3.2 Presa di posizione su singoli articoli
2.3.2.1 ORRPChim Nuovo valore limite per le paraffine clorurate (SCCP) nei prodotti (all. 1.1)
Diciassette Cantoni (AG, AR, AI, BL, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SH, TG, TI, ZH, ZG) e due organizzazioni intercantonali (Chemsuisse, ACCS) approvano la riduzione del contenuto di SCCP ammesso negli oggetti, 14 Cantoni e le due organizzazioni constatano che nell’Unione europea il valore limite ridotto è in vigore già dal 2016, per cui fino a maggio 2018 sarebbe possibile una svendita in Svizzera di merce non conforme nell’Unione europea. In futuro occorrerà quindi recepire più rapidamente nel diritto svizzero le nuove limitazioni introdotte in quello europeo. Secondo due Cantoni (AG, FR) e Chemsuisse, occorrerebbe ridurre il periodo di transizione di sei mesi, un Cantone (BS) propone un
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