Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/61: Avamprogetto di legge federale relativo alla revisione totale della legge sulla protezione dei dati e alla modifica di altri atti normativi sulla protezione dei dati · 106 pagine
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06. IDP 20161124-14 Beilage 02 Rapport explicatif_IT
Riferimento: COO.2180.109.7.206561 / 212.9/2015/00001
1.4.2.5 Inasprimento delle sanzioni penali
Le disposizioni penali della LPD sono inasprite sotto vari punti di vista, in particolare per compensare il fatto che l’Incaricato, contrariamente a quasi tutti i suoi omologhi europei, non può pronunciare sanzioni amministrative. L’importo massimo della multa è aumentato a 500 000 franchi; l’elenco degli atti punibili è adeguato ai nuovi obblighi dei titolari e dei responsabili del trattamento. L’AP-LPD introduce un reato passibile di pena in caso di violazione dell’obbligo di discrezione e prolunga il termine di prescrizione dell’azione penale per le contravvenzioni. In caso di contravvenzione commessa nell’azienda, le autorità di perseguimento penale – nello specifico i Cantoni – possono rinunciare, a determinate condizioni, a perseguire la persona responsabile e condannare in sua vece l’azienda al pagamento della multa.
1.5 Revisione di altre leggi
Nelle norme specifiche sulla protezione dei dati applicabili alla cooperazione giudiziaria e di polizia istituita da Schengen, l’AP introduce, tra le altre cose, l’obbligo dell’autorità competente di distinguere, per quanto possibile, le diverse categorie di persone interessate nonché i dati fondati sui fatti e quelli fondati su giudizi personali.
Inoltre, i diritti delle persone interessate vengono rafforzati. A determinate condizioni, esse possono ad esempio esigere dall’Incaricato la verifica della liceità del trattamento di dati che le riguardano. In caso di trattamento illecito, possono chiedergli di aprire un’inchiesta che può portare a una decisione impugnabile. Infine, l’AP disciplina la protezione dei dati nel caso della comunicazione di dati tra Stati membri di Schengen o tra un’autorità svizzera e uno Stato terzo nel quadro della cooperazione giudiziaria e di polizia instaurate da Schengen.
Poiché i registri pubblici relativi ai rapporti di diritto privato non sono più esclusi dal campo d’applicazione della LPD, deve essere adeguata anche la legislazione federale sullo stato civile, in particolare per quanto riguarda il controllo del rispetto della protezione dei dati e i diritti delle persone interessate.
1.6 Altre misure esaminate
Nel contesto dei lavori di revisione, il Consiglio federale ha esaminato altre misure, decidendo alla fine di non integrarle nell’AP. Si tratta in particolare delle seguenti misure.
1.6.1 Emanazione, da parte dell’Incaricato, di regole vincolanti sulla protezione dei dati
L’opzione di permettere all’Incaricato di emanare regole vincolanti è stata scartata. Anche se avrebbe il vantaggio che l’Incaricato potrebbe obbligare direttamente i destinatari, tale soluzione creerebbe un certo numero di problemi connessi al principio della legalità (delega di competenze all’Incaricato, densità normativa). Rispetto alla soluzione delle raccomandazioni di buona prassi, la procedura di emanazione di tali regole sarebbe inoltre più lenta, poiché occorrerebbe ogni volta seguire la procedura per l’emanazione delle ordinanze
dell’Amministrazione federale. Infine, questa opzione lascerebbe poco margine di manovra alle cerchie interessate, il che potrebbe indurle a non rispettare le pertinenti regole.
1.6.2 Inversione dell’onere della prova
Il Consiglio federale ha rinunciato all’inversione dell’onere della prova secondo l’articolo 13a della legge federale del 19 dicembre 198643 sulla concorrenza sleale (LCSl), secondo cui il giudice può esigere dal titolare o responsabile del trattamento di dati la prova del trattamento conforme alla protezione dei dati se, tenuto conto degli interessi legittimi delle parti al procedimento, tale esigenza sembra appropriata nel singolo caso. Già oggi, nell’ambito della libera valutazione delle prove e dell’obbligo di partecipare delle parti, i giudici civili sono in grado di affrontare i problemi probatori. Inoltre, la consultazione relativa alla legge federale sui servizi finanziari (LSF) ha evidenziato che le proposte di invertire l’onere della prova incontrano una forte opposizione.
43 RS 241