Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 56 pagine

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di mettere a repentaglio i centri monospecialistici e sottolinea le differenze a livello di rimunerazione tra il settore stazionario e quello ambulatoriale. Per Pallas Kliniken AG, le riduzioni previste dei minutaggi non sarebbero sufficientemente documentate e comportano il rischio di una diminuzione dell’offerta di certe prestazioni. Per CPS, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si baserebbe soltanto su dati forniti dagli assicuratori per definire le riduzioni dei minutaggi e non terrebbe conto della realtà. Senza contare che queste riduzioni non considerano i casi complessi.

Altre organizzazioni del settore sanitario e altri

Bayer respinge la misura, perché comporta un’eccessiva riduzione della rimunerazione delle iniezioni nel vitreo (posizione 08.3350). I punti tariffali per prestazioni mediche sono ridotti dell’85 per cento, la somma dei punti di circa l’80 per cento. Si temono carenze regionali in termini di capacità e una rimunerazione insufficiente dei trattamenti di qualità elevata. Con le procedure attuali e una riduzione dei punti tariffali dell’80 per cento, molti fornitori di prestazioni non sarebbero più in grado di coprire i costi delle iniezioni nel vitreo, dato che la riduzione è drastica e improvvisa. Viene pertanto proposta una riduzione ragionevole, scaglionata e quindi pianificabile delle posizioni tariffali su un periodo di cinque anni. I fornitori di prestazioni avrebbero così la possibilità di adeguare le loro procedure mantenendo le necessarie capacità e un’elevata qualità dei trattamenti.

4.3.6 Misura 6 – Trasformazione delle prestazioni basate sull’attività «esame clinico da parte del medico specialista» in prestazioni basate sul tempo

Partiti politici e Commissioni

UDC e PVL approvano questa misura.

Associazioni mantello dell’economia

FER respinge questa misura.

Organizzazioni del settore sanitario – assicuratori

Con la trasformazione delle prestazioni basate sull’attività in prestazioni basate su tempo, secondo gli assicuratori si riduce a un minimo l’incentivo agli abusi (p. es. doppia fatturazione del tempo: una volta come prestazione basata sull’attività e una seconda con la posizione «consultazione, ogni 5 minuti successivi») e si migliora considerevolmente la trasparenza delle fatture (santésuisse, curafutura, CTM). La possibilità di fatturare in unità di cinque minuti consente di computare il tempo in modo più preciso e vicino a quello effettivamente impiegato (curafutura). Per aumentare la trasparenza e semplificare il controllo della fattura da parte degli assicuratori ed evitare di dover interpellare il fornitore di prestazioni, curafutura raccomanda che la limitazione quantitativa supplementare per il numero massimo di unità di 5 minuti fatturabili sia «per giorno» invece che «per seduta». Quale misura accompagnatoria, è fondamentale che i pazienti vengano informati tramite tutti i canali disponibili delle possibilità di controllo della fattura del medico. A parere di CTM, sarebbe stato coerente adeguare anche i contenuti delle prestazioni. Considerato che ora la visita viene fatturata in unità di 5 minuti, sarebbe logico dover fornire soltanto una parte delle prestazioni per poter applicare la cifra della posizione tariffale. Le cifre potrebbero inoltre essere utilizzate come posizioni supplementari dato che la consultazione di base sarà limitata a 20 minuti, con conseguente aumento delle quantità e dei costi.

Fornitori di prestazioni – società mediche (associazioni mediche cantonali, regionali o nazionali)

La maggioranza delle società mediche non si esprime a proposito della trasformazione delle prestazioni basate sull’attività «esame clinico da parte del medico specialista» in prestazioni basate sul tempo. La maggioranza di quelle che l’hanno fatto si dice contraria a questa misura, perché le prestazioni basate sull’attività promuovono l’efficienza, quelle basate sul tempo l’inefficienza. Criticata è anche la limitazione corrispondente al massimo al precedente minutaggio