Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine

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Rapporto

1 Situazione iniziale: attività esecutiva e vigilanza nel 1° e nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità

1.1 Breve retrospettiva storica

Le fondamenta dell’attuale organizzazione del 1° pilastro sono state poste nel 18° secolo con l’istituzione delle prime società di mutuo soccorso. In cambio del versamento regolare di contributi, queste casse davano ai loro affiliati (soprattutto operai) la possibilità di assicurarsi contro le conseguenze di infortuni o malattie mediante un’indennità giornaliera che copriva parzialmente la loro perdita di guadagno. Alcune di queste istituzioni, le cosiddette casse di sostegno in caso di decesso, coprivano anche le spese funebri. Per circa un secolo il modello delle casse di mutuo soccorso venne ulteriormente sviluppato. Alla fine del 19° secolo, certe casse accordavano anche rendite di pensionamento, rendite per vedove o rendite per orfani.

La fine del 19° secolo segnò una svolta nella storia delle assicurazioni sociali svizzere. Nel 1890 la Svizzera inserì nella Costituzione federale un nuovo articolo d’ispirazione bismarckiana che dava alla Confederazione la facoltà di istituire un’assicurazione obbligatoria contro le malattie e gli infortuni, ponendo così le basi della previdenza statale. La prima assicurazione sociale introdotta in Svizzera fu l’assicurazione contro le malattie e gli infortuni per i militi dell’esercito, nel 1902. Con la sua istituzione fu attuata la parte incontestata del progetto concernente l’assicurazione contro le malattie e gli infortuni, respinto due anni prima in votazione popolare. Il nuovo disegno di legge sull’assicurazione contro le malattie e gli infortuni fu infine accolto dal Popolo nel 1912. In quel medesimo anno venne anche fondato l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), cui furono tra l’altro affidati compiti di vigilanza.

Il periodo tra le due Guerre fu difficile sia sul piano economico che su quello della politica estera e frenò qualsiasi progresso nell’ambito della politica sociale. Durante la Seconda Guerra mondiale, invece, il regime di pieni poteri permise al Consiglio federale di dare impulsi importanti, che sarebbero poi divenuti decisivi per l’ulteriore sviluppo dello Stato sociale svizzero. Con l’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno (IPG), istituito durante la Seconda Guerra mondiale, fu introdotto anche il sistema decentralizzato delle casse di compensazione professionali e quello delle casse di compensazione cantonali e federali, che sarebbe poi stato ripreso nel 1948 per l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) e nel 1960 per l’assicurazione invalidità (AI). I principali attori dell’attuale sistema, i loro compiti e il finanziamento di questi ultimi sono descritti di seguito.