Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine
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7.3.2 Ripercussioni per gli istituti di previdenza
La proposta di revisione delle disposizioni concernenti i compiti del perito in materia di previdenza professionale non comporterà né spese supplementari né risparmi sistematici per gli istituti di previdenza, i datori di lavoro o gli assicurati. La redazione periodica di rapporti da parte del perito non genererà spese, dato che nella prassi questo avviene già di regola almeno ogni tre anni e che gli istituti di previdenza più grandi chiedono una perizia già ogni anno. Analogamente, la nuova prescrizione in base alla quale i capitali di previdenza, gli accantonamenti tecnici e il grado di copertura andranno calcolati imperativamente ogni anno dal perito genererà spese supplementari solo per gli istituti di previdenza che non chiedono ancora il calcolo di questi dati. L’aumento di queste spese potrebbe essere sensibile soprattutto per gli istituti di previdenza più piccoli.
La nuova disposizione prevista per rafforzare l’indipendenza delle autorità di vigilanza (art. 61 cpv. 3 AP-LPP) non dovrebbe avere ripercussioni finanziarie sugli istituti di previdenza, mentre la proposta semplificazione della riscossione della tassa di vigilanza (art. 56 cpv. 1 lett. i AP-LPP) consentirà per principio di ridurre i costi a carico degli istituti di previdenza.
L’attuazione della raccomandazione del CDF63 e il proposto articolo 11 capoverso 3 AP-LFLP genereranno un onere elevato presso gli istituti di previdenza: oltre 650 000 nuove entrate all’anno significherebbero altrettante richieste inoltrate dagli istituti di previdenza all’Ufficio centrale del 2° pilastro. Inoltre, potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti presso gli assicurati o gli istituti, ad esempio in caso di cambiamento della situazione dopo la comunicazione (p. es. se gli averi segnalati non sono più disponibili presso gli istituti di previdenza o di libero passaggio indicati). Il dispendio di tempo necessario per l’amministrazione delle nuove entrate, attualmente stimato in media a 10 minuti per entrata64, potrebbe quindi moltiplicarsi se venisse accolta la proposta e lo stesso varrebbe per i relativi costi sostenuti dagli istituti di previdenza (attualmente pari a circa 14 mio. fr. all’anno65).
7.3.3 Ripercussioni per i fondi di compensazione
I fondi di compensazione registreranno in primo luogo maggiori spese per il personale supplementare necessario a livello federale, nello specifico presso l’UFAS (5 ETP dopo la fase iniziale) e presso l’UCC, dato che l’adeguamento dei principi di presentazione dei conti e quello della presentazione dei conti incideranno sui sistemi informatici utilizzati per la verifica e l’aggregazione dei dati trasmessi dalle casse di compensazione all’UCC. Inoltre, occorrerà sviluppare nuovi dispositivi di coordi-
63 Cfr. CDF, Freizügigkeitseinrichtungen in der beruflichen Vorsorge; Evaluation der Vorteile und Risiken für die Versicherten und den Bund (in tedesco, con riassunto in italiano), Berna 2016, pag. 59 (raccomandazione n. 2)
64 UFAS, Verwaltungskosten der 2. Säule in Vorsorgeeinrichtungen und Unternehmen, 2011; rapporto di ricerca n. 4/11 (in tedesco, con riassunto in italiano), pag. 73.
65 Ibid., pag. vi.