Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 51 pagine

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Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’UCS non si è pronunciata su questo tema.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

USI, USC, USS, USAM e FER si dichiarano contrarie alla disposizione proposta. Anch’esse criticano l’onere eccessivo rispetto agli eventuali benefici e in parte mettono in dubbio la praticabilità o negano l’esistenza di una necessità d’intervento da parte del legislatore. La FER ritiene che l’obbligo proposto non proteggerebbe né gli assicurati né l’interesse pubblico (fiscalità).

Travail.Suisse approva la proposta, benché generi maggiori oneri. Questi sono però giustificati dal miglioramento della tutela previdenziale e dall’interesse pubblico al rispetto delle norme fiscali.

Organizzazioni di assicurati, di beneficiari di prestazioni e di indipendenti

Il CSA approva la proposta. Ritiene necessario e utile che in occasione delle nuove affiliazioni gli istituti di previdenza chiedano all’Ufficio centrale del 2o pilastro informazioni sugli averi di libero passaggio eventualmente esistenti. Su questo aspetto il senso di responsabilità personale è evidentemente insufficiente, dato che nel 2016 l’Ufficio centrale aveva in deposito circa 3 miliardi di averi non ritirati.

Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi

Fondazione istituto collettore LPP, inter-pension, Associazione degli attuari svizzeri, fondo di ga-

ranzia LPP, CSEP, Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA/SVV), Associazione di previdenza

Svizzera (APS) e Autorité de surveillance LPP et des fondations de Suisse occidentale (As-So) respingono la proposta a causa del rapporto costi/benefici negativo. La Fondazione istituto collettore LPP propenderebbe piuttosto per un raffronto periodico tra Ufficio centrale e istituti di previdenza. Secondo Inter-pension, il fatto di ritenere anche solo minimamente possibile l’attuazione del modello proposto, nell’era attuale della mobilità lavorativa, denota una scarsa conoscenza del settore della previdenza. Il fondo di garanzia LPP sottolinea che la possibilità di chiedere informazioni è già prevista. Tuttavia, questa possibilità è vanificata dalla necessita del consenso degli assicurati. La CSEP aggiunge inoltre che gli istituti di previdenza non devono essere il braccio lungo delle autorità fiscali. Secondo l’ASA/SVV, nella prassi il sistema funziona sostanzialmente bene. APS ritiene che un assicurato possa avere buone ragioni per voler mantenere un conto di libero passaggio oltre al conto presso il nuovo istituto di previdenza e, come l’ASA/SVV, formula proposte alternative. 8 federazioni affiliate all’USAM (GastroSuisse, SPIRITSUISSE, UPSC, Verband Fuss & Schuh, interieursuisse, ASDAVM, ASET e USMC) considerano la proposta sproporzionata e inadeguata, poiché spesso al momento della richiesta l’Ufficio centrale del 2o pilastro non dispone ancora dei dati aggiornati. Liberty pensa che lo scopo della tutela previdenziale possa già essere garantito senza ripercussioni sui costi sistemici. IZS vi ravvisa una disposizione puramente fiscale, e anche PUBLICA esprime un parere analogo.

4.5.6 Condizioni per la ripresa di effettivi di beneficiari di rendita (art. 53ebis AP-LPP)

Gli effettivi di beneficiari di rendita potranno essere trasferiti solo se saranno stati costituiti accantonamenti sufficienti per coprire il rischio di longevità e le spese per l’amministrazione dell’effettivo delle rendite e se sarà applicato un tasso d’interesse praticamente senza rischio.

Il nuovo istituto di previdenza potrà riprendere l’effettivo dei beneficiari di rendita solo dopo che l’autorità di vigilanza avrà verificato l’adempimento delle condizioni e approvato tale operazione. La nuova disposizione disciplinerà i controlli dell’autorità di vigilanza dopo la ripresa.

Al Consiglio federale sarà conferita la competenza di disciplinare le condizioni per la ripresa di effettivi di beneficiari di rendita e i dettagli per la gestione di questi ultimi.

Alla CAV PP sarà attribuita la competenza di emanare direttive per la ripresa di effettivi di beneficiari di rendita.