Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/38: Modifica dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI) - Valutazione dell'invalidità per gli assicurati che esercitano un'attività lucrativa a tempo parziale (metodo misto) · 13 pagine
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I. Situazione iniziale
1. Rapporto in adempimento del postulato Jans 12.3960 Penalizzazione dei lavoratori a tempo parziale nell’assicurazione invalidità
Nel luglio del 2015, il Consiglio federale ha adottato un rapporto in adempimento del postulato Jans 12.3960 Penalizzazione dei lavoratori a tempo parziale nell’assicurazione invalidità, nel quale ha effettuato un’ampia analisi della situazione nell’ambito della valutazione dell’invalidità nell’assicurazione invalidità (AI) nel caso di persone con un’attività lucrativa a tempo parziale. Nel documento ha presentato diverse alternative al metodo misto, e le ha analizzate in relazione alle loro ripercussioni sugli assicurati e sul sistema dell’AI.
Versamento di due rendite alle persone che assumono un doppio carico: il Consiglio federale ha respinto questa variante, poiché creerebbe una disparità di trattamento e potrebbe violare il principio del divieto di soprassicurazione.
Modello norvegese: l’applicazione di un modello di questo tipo, che non terrebbe più conto dell’ambito delle mansioni consuete, implicherebbe un cambiamento radicale del sistema di rendite con pesanti conseguenze. Se è vero che questa proposta permetterebbe di migliorare la situazione delle persone con un’attività lucrativa a tempo parziale, poiché, partendo dal presupposto di un impiego a tempo pieno, produrrebbe un innalzamento del grado d’invalidità, il sistema che ne risulterebbe sarebbe tuttavia molto astratto e indifferenziato e non potrebbe quindi riflettere la realtà. I costi aumenterebbero in misura relativamente importante, mentre si ridurrebbe l’incentivo all’integrazione. Visto quanto precede e considerati i notevoli problemi di coordinamento che ne deriverebbero, il Consiglio federale ha dunque deciso di respingere questo metodo.
Valutazione economica globale dell’attività lucrativa e delle mansioni consuete: pur valorizzando maggiormente le mansioni consuete, quest’opzione non permetterebbe di eliminare gli effetti discriminanti del modello attualmente applicato, poiché i gradi d’invalidità risulterebbero simili a quelli ottenuti attraverso il metodo misto.
Metodo proposto nell’iniziativa parlamentare Suter 00.454 Determinazione del grado di invalidità di chi esercita un’attività lucrativa a tempo parziale, del 6 ottobre 2000: l’iniziativa prevedeva di conservare sostanzialmente le disposizioni applicabili per la determinazione del grado d’invalidità di chi esercita un’attività lucrativa a tempo parziale, calcolando però il reddito senza invalidità per la parte dell’attività lucrativa in base a un ipotetico impiego a tempo pieno, analogamente a quanto previsto dalla legge federale del 20 marzo 1981 sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20). L’importo ottenuto sarebbe poi stato ponderato come di consueto in funzione della parte dell’attività lucrativa e sommato al grado d’invalidità ponderato nell’ambito delle mansioni consuete, al fine di determinare il grado d’invalidità complessivo. Il Parlamento aveva tolto dal ruolo l’iniziativa a causa dei costi troppo elevati che ne sarebbero derivati.
Nel suo rapporto, il Consiglio federale era giunto alla conclusione che l’applicazione del modello alla base dell’iniziativa parlamentare Suter avrebbe permesso di migliorare la situazione delle persone che lavorano a tempo parziale e che tale modello sarebbe risultato l’approccio più adeguato. Tuttavia lo aveva infine respinto, non per ragioni materiali bensì principalmente per motivi di natura finanziaria (cfr. pag. 31 del rapporto, disponibile in tedesco e in francese). Aveva però riconosciuto un potenziale di miglioramento dell’attuale modello di calcolo, in particolare la ne-