Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/38: Modifica dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI) - Valutazione dell'invalidità per gli assicurati che esercitano un'attività lucrativa a tempo parziale (metodo misto) · 13 pagine

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oltre, il che farebbe dunque nascere il diritto a una rendita AI. In questo contesto non è tuttavia possibile formulare una stima attendibile dei casi interessati, poiché mancano i dati necessari.

Complessivamente, a seguito della presente modifica l’estinzione del debito dell’AI si protrarrà presumibilmente di qualche mese.

2.2 Ripercussioni per la previdenza professionale

Nell’ambito della previdenza professionale obbligatoria, gli istituti di previdenza non accertano autonomamente il grado d’invalidità, ma sono vincolati a quello determinato dal 1° pilastro nel campo dell’attività lucrativa. Questo risulta dalle formulazioni della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP; RS 831.40) che rinviano all’AI (art. 23 e 24 LPP: «invalidità (...) nel senso dell’AI»). Tuttavia, nel caso dei lavoratori a tempo parziale il 2° pilastro determina il grado d’invalidità in riferimento al grado d’occupazione assicurato nel momento in cui è insorta l’incapacità al lavoro, conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale.

La mancanza di dati attendibili sulla portata dei cambiamenti a livello di prestazioni rende praticamente impossibile formulare una stima delle ripercussioni finanziarie nell’ambito della previdenza professionale obbligatoria. L’eventuale aumento delle prestazioni del 1° pilastro, a seguito dell’applicazione del nuovo modello di calcolo, potrebbe indurre gli istituti di previdenza a ridurre le proprie prestazioni per evitare sovrindennizzi. Considerata la situazione esposta, tuttavia, non sussiste ancora la necessità di intervenire concretamente a livello di regolamentazione.

2.3 Ripercussioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e l’assicurazione militare

L’assicurazione contro gli infortuni assegna una rendita complementare agli assicurati che hanno diritto a una rendita AI (art. 20 cpv. 2 LAINF). Migliorando la situazione dei lavoratori a tempo parziale rispetto a oggi, l’eventuale concessione di rendite più elevate da parte dell’AI a seguito dell’applicazione del nuovo modello di calcolo, comporterebbe in linea di massima uno sgravio per l’AINF, che a seconda dei casi potrebbe versare rendite complementari inferiori.

La presente modifica dell’OAI non ha ripercussioni sull’assicurazione militare.

2.4 Ripercussioni per le prestazioni complementari

Secondo l’articolo 4 capoverso 1 lettera c della legge federale del 6 ottobre 2006 sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC; RS 831.30), le persone che hanno diritto a una rendita dell’AI hanno diritto a prestazioni complementari (PC). L’eventuale concessione di rendite più elevate da parte dell’AI a seguito dell’applicazione del nuovo metodo di calcolo potrebbe produrre uno sgravio per le PC. Tuttavia, poiché presumibilmente il nuovo modello comporterebbe anche un aumento del numero di nuovi beneficiari di rendita nell’AI, non è da escludere un incremento dei beneficiari di PC, con conseguenti ripercussioni per le stesse.

2.5 Ripercussioni per gli assicurati

In linea di massima, per gli assicurati che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale con mansioni consuete l’applicazione del nuovo modello di calcolo accrescerà le probabilità di vedersi riconosciuto il diritto a una rendita AI o di beneficiare di una rendita più alta. Di conseguenza, la situazione finanziaria di queste persone migliorerà anche nell’ambito della previdenza professionale obbligatoria, salvo riduzioni delle prestazioni del 2° pilastro a causa delle disposizioni previste in caso di sovrindennizzo. Chi beneficia di una rendita complementare dell’AINF manterrà il medesimo livello di prestazioni, dato che l’assicurazione può ridurre questa rendita in caso di aumento delle prestazioni erogate dall’AI. I lavoratori a tempo parziale a cui sarà concessa