Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/41: Revisione parziale della legge federale sulla espropriazione (LEspr) · 52 pagine

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Revisione della legge federale sulla espropriazione (LEspr)

1.4 Proposte di revisione respinte

1.4.1 Indennità per superfici coltive

Si è esaminata minuziosamente la nuova regolamentazione proposta nella mozione Ritter 13.3196 «Revisione totale della legge federale sull’espropriazione. Indennità conformi al valore di mercato per gli espropriati», concernente le indennità da versare in caso di espropriazione di superfici coltive. Secondo il diritto vigente (art. 19 LEspr) l’indennità comprende l’intero valore venale del diritto espropriato, il deprezzamento della frazione residua, nonché l’ammontare di tutti gli altri pregiudizi subiti dall’espropriato, in quanto essi possano essere previsti, nel corso ordinario delle cose, come una conseguenza dell’espropriazione.

Secondo quanto proposto nella mozione, il prezzo dovrebbe essere determinato in base al valore di mercato anche se l’oggetto si trova al di fuori delle zone edificabili. L’indennità dovrebbe quindi tenere conto sia del danno subito dagli espropriati che dell’utilizzo futuro dei beni oggetto dell’espropriazione. Nel caso in cui non sia disponibile tale prezzo di mercato, deve essere utilizzato il metodo dei coefficienti in funzione dell’ubicazione. Il fatto che le superfici coltive costino poco ne incoraggerebbe un utilizzo sconsiderato. Le infrastrutture importanti per l’approvvigionamento di base non ne verrebbero ostacolate. Anzi, indennità d’espropriazione più elevate potrebbero addirittura accelerarne la realizzazione.

Adeguatezza della soluzione proposta

Con l’obiettivo di chiarire la praticabilità e le possibili ripercussioni della modifica proposta, il DATEC ha incaricato l’azienda Wüest & Partner. Nel rapporto del 15 giugno 201614, quest’ultima ha concluso che le proposte della mozione (valore di mercato, utilizzo futuro dei beni e metodo dei coefficienti in funzione dell’ubicazione) sono poco praticabili dal punto di vista economico e della valutazione tecnica.

Riguardo al valore di mercato, dal rapporto emerge che le espropriazioni non sono transazioni sul libero mercato, bensì atti amministrativi. In caso di espropriazione, il prezzo non si può dunque determinare sulla base delle regole dell’economia di mercato. Con il sistema attuale della determinazione del prezzo del valore venale, si risarcisce già una somma di denaro dalle caratteristiche analoghe a quelle della vendita privata di fondi.

All’atto pratico, l’inclusione dell’utilizzo futuro dei beni da espropriare si è rivelata complessa, poiché l’espropriante beneficerebbe solo parzialmente del vantaggio economico. Occorre inoltre considerare che, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo futuro (p. es. per la costruzione di una strada nazionale) non può comunque essere misurato e stimato secondo criteri conformi alla legge. A questo proposito bisogna inoltre tener presente che l’«utilizzo futuro» implica sempre un compito di interesse pubblico e perciò non vi è un mercato per cui poter calcolare un utilizzo futuro. La

14 Mozione Ritter (13.3196) – Indennità per espropriazioni di terreni coltivabili, Perizia, Zurigo (rapporto), pubblicato su www.admin.ch, Diritto federale, procedure di consultazione (https://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html#DATEC)