Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/41: Revisione parziale della legge federale sulla espropriazione (LEspr) · 52 pagine

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Revisione della legge federale sulla espropriazione (LEspr)

soluzione appare dunque problematica e impraticabile, anche perché bisognerebbe stabilire il momento dell’utilizzo. Si pone inoltre la questione di utilizzo futuro al lordo o al netto delle spese (dopo la deduzione degli oneri imputabili come costruzione, manutenzione, esercizio). Inoltre, è assolutamente possibile che, invece di un vantaggio finanziario o commerciale, l’espropriazione porti a una riduzione del valore del terreno (p. es. nel caso di espropriazioni legate alla rivitalizzazione delle acque fluviali).

I coefficienti in funzione dell’ubicazione sono un metodo di accertamento relativo del valore di un terreno. Si basano sull’ipotesi che il valore di un terreno sia legato in certa misura al valore dell’immobile, rispettivamente al valore locativo dell’immobile ubicato sul fondo. Stando al rapporto, il metodo dei coefficienti in funzione dell’ubicazione sarebbe stato ampiamente usato in passato negli accertamenti del valore di immobili e soprattutto nei casi in cui, per la determinazione del valore reale, non si è riusciti a stabilire il valore del suolo con metodi statistici (compravendite concrete in situazioni analoghe). Nella prima fase di questo metodo, si classifica e si valuta la classe di posizione utilizzando diversi criteri (posizione, uso, situazione, urbanizzazione, contesto del mercato). Attualmente esistono classificazioni per l’utilizzo di immobili a scopi abitativi, commerciali, lavorativi e industriali, nonché pubblici; non è prevista però una classificazione per i terreni agricoli. Gli esperti che hanno redatto il rapporto sono giunti alla conclusione che, per quanto riguarda le espropriazioni, all’atto pratico non risulterebbero utilizzabili valori fondiari plausibili su tutto il territorio. Anche in questa variante, i valori fondiari risultanti si sono dimostrati casuali, poiché variano notevolmente in base al tipo di progetto infrastrutturale.

Infine, il rapporto stabilisce che né il prezzo di mercato, né l’inclusione dell’utilizzo futuro e neppure il metodo dei coefficienti in funzione dell’ubicazione siano criteri applicabili alla determinazione del valore dell’indennità in caso di espropriazione di terreni coltivabili.

Compatibilità con la Costituzione federale

Secondo il messaggio del Consiglio federale del 15 agosto 196715 all’Assemblea federale concernente l’inserimento nella Costituzione federale degli articoli 22tere 22quater(ordinamento costituzionale del diritto fondiario) del 15 agosto 1967, la «piena indennità» prevista dalla Costituzione può servire soltanto al risarcimento e non al profitto (garanzia del valore, attuali art. 26, 36 e 75 Cost.). Nella decisione del 18 giugno 1986 (DTF 11 IB 531), il Tribunale federale ha stabilito a questo proposito che l’indennità non può superare l’ammontare dei danni e che un cosiddetto supplemento non volontario non possa essere compatibile con il principio costituzionale della piena indennità. Nella DTF 127 I 185, il Tribunale federale ha tuttavia stabilito che tale supplemento non volontario a livello cantonale non possa essere escluso di per sé poiché, legalmente, anche il torto morale subito può essere inteso come danno. Considerato che il diritto cantonale alla base di questa sentenza prevedeva un’indennità del genere indipendentemente dal fatto che il torto morale fosse realmente legato all’espropriazione o meno, il Tribunale federale è giunto alla con-

15 FF 1967 II 125