Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/41: Revisione parziale della legge federale sulla espropriazione (LEspr) · 52 pagine
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Revisione della legge federale sulla espropriazione (LEspr)
menterebbero inoltre l’incertezza sull’ammontare dell’indennità. Anche per questo motivo, le misure sembrano poco appropriate ad accelerare la procedura come richiesto nella mozione.
Il diritto di espropriazione può essere esercitato solo nella misura necessaria allo scopo prefisso (art. 1 cpv. 2 LEspr). La questione della necessità di un’espropriazione dipende (anche) dalla presenza di alternative o sedi più appropriate. Nel caso in cui fossero possibili diverse sedi, occorre ponderare gli interessi approfonditamente. Alla base della mozione vi è il timore che un prezzo troppo basso per le superfici coltive e il fatto che non siano ancora costruite possa incoraggiarne un utilizzo sconsiderato. Tuttavia, secondo l’attuale prassi e giurisprudenza, il prezzo del terreno non può essere determinante quando si mettono a confronto le varianti; se lo fosse, si preferirebbe la sede (anche decisamente molto economica) nelle zone agricole rispetto a quella nelle zone edificabili (cfr. considerando 9.4 sulla decisione del TAF del 18 luglio 2013, A-1851/2012). Questi timori sono quindi infondati. Nel caso in cui gli espropriati, secondo la mozione, ricevano la promessa di un’indennità maggiore rispetto al valore di mercato, vi sarebbe il rischio che i terreni coltivati venissero messi a disposizione troppo liberamente. Questo, al contrario di quanto richiesto dalla mozione, minerebbe l’intento di favorire un uso più parsimonioso del suolo.
1.4.2 Espropriazione dei diritti di vicinato in relazione a emissioni foniche
Possono essere oggetto di espropriazione anche i cosiddetti diritti di vicinato (art. 5 cpv. 1 LEspr). In questo caso l’interessato cede all’espropriante il proprio diritto all’azione di cui all’articolo 679 del Codice civile svizzero del 10 dicembre 190716 (CC) per sopprimere un’azione in caso di eccesso nell’esercizio del diritto di proprietà, per esempio a seguito di eccessi pregiudizievoli su un fondo vicino (art. 684 CC). Di fatto si tratta spesso di immissioni foniche eccessive provenienti da infrastrutture quali strade, ferrovie e aeroporti.
Secondo il diritto vigente le persone che sono esposte a immissioni foniche eccessive possono richiedere un’indennità unica per la perdita di valore dei propri immobili. In virtù del diritto di vicinato privato e del diritto di espropriazione, il Tribunale federale ha stabilito i criteri giurisprudenziali per decidere di tali pretese. L’intervento preponderante del diritto giurisprudenziale genera incertezza giuridica e può portare a una situazione insoddisfacente sia per il proprietario del fondo sia per il proprietario dell’impianto. Questa critica alla giurisprudenza attuale ha provocato diversi interventi politici. L’iniziativa parlamentare Hegetschweiler 02.418 ha proposto un miglioramento procedurale per quanto riguarda le indennità ai proprietari fondiari a causa dell’inquinamento fonico degli aeroporti. La CAPTE-S non ha aderito al disegno di legge proposto dalla CAPTE-N e ha presentato la mozione 08.3240 «Emissioni foniche dovute al traffico aereo. Indennità per espropriazione formale dei diritti di vicinato», a sua volta accolta dal Consiglio nazionale. Questa mozione incarica il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento le necessarie
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