Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/41: Revisione parziale della legge federale sulla espropriazione (LEspr) · 52 pagine

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Revisione della legge federale sulla espropriazione (LEspr)

clusione che tale supplemento non volontario e svincolato da qualsiasi condizione possa essere utilizzato in modo ingiusto e arbitrario e perciò non può essere compatibile con la Costituzione.

Dal punto di vista costituzionale si stabilisce quindi che l’indennità – unitamente agli altri principi costituzionali – si deve orientare solamente al risarcimento dei danni subiti a seguito di un’espropriazione. Questa piena indennità può dunque contenere soltanto i danni subiti e nessun profitto. Nel caso in cui, secondo la mozione Ritter, per determinare il valore di mercato, l’indennità dovesse considerare anche l’utilizzo futuro dell’impianto, si andrebbe oltre il mero risarcimento dei danni subiti e si contravverrebbe ai dettami costituzionali. Tale regolamentazione non può infine soddisfare le esigenze di applicazione del diritto in modo equo e non arbitrario, poiché il diritto di espropriazione è applicabile per diversi scopi (p. es. strade nazionali, ferrovie, ma anche in caso di sicurezza del territorio negli spazi riservati alle acque). Ciò può portare a stime discordanti sull’utilizzo futuro, totalmente svincolate dal diritto espropriato e dunque a indennità ingiuste e arbitrarie, a loro volta senza alcun nesso con i danni subiti.

Varianti alla soluzione proposta

Allo stesso tempo, si sono cercate altre varianti per riuscire a soddisfare le richieste dell’autore della mozione. Si sono analizzati in particolare l’inclusione di un valore opzionale (probabilità di un futuro azzonamento), l’orientamento verso il prezzo del suolo circostante nonché il diritto alla partecipazione agli utili in caso di alienazione (ai sensi della legge federale sul diritto fondiario rurale).

Gli autori del rapporto concludono tuttavia che tutte queste varianti siano impraticabili o incostituzionali e che sia preferibile l’attuale sistema di indennità al valore venale.

Considerazioni riassuntive

Il cambiamento del sistema di indennità per le superfici coltive proposto nella mozione si rivela di fatto non applicabile e non è chiaro come poterlo mettere in pratica nel rispetto dei dettami costituzionali. Tali modifiche alla LEspr non vengono perciò prese in considerazione.

La mozione si pone come obiettivo l’accelerazione della procedura di approvazione dei piani, nella quale ai proprietari di terreni coltivati viene offerta un’indennità conforme al valore di mercato. Secondo la mozione, in questo modo si dovrebbero eliminare le resistenze nei confronti dei progetti edili. A questo proposito bisogna però ricordare che, per quanto concerne la procedura di approvazione dei piani, bisogna decidere unicamente riguardo al tipo, all’entità e al contenuto delle espropriazioni. L’ammontare dell’indennità diventa in questo modo – dopo che la decisione di approvazione dei piani è passata in giudicato – l’oggetto della successiva procedura di stima dinanzi alle CFS e perciò non va deciso durante la procedura di approvazione dei piani. Con la possibilità dell’anticipata immissione in possesso (art. 76 LEspr) si può cominciare a realizzare un’opera anche prima di aver deciso l’ammontare dell’indennità. Le misure permettono quindi di accelerare la procedura solo in misura molto limitata. Come spiegato poc’anzi, le modifiche proposte au-