Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/43: 13.407 n Iv.pa. Reynard. Lottare contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale · 17 pagine

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Sintesi della consultazione 13.407

N. riferimento: COO.2180.104.7.111597 / 462/2016/00012

riconosciuto come minoritario60. Il fatto di estendere continuamente il divieto di discriminazione conduce a mettere tutti sullo stesso piano in maniera assoluta, negando le differenze e le particolarità esistenti tra gli individui. Ciò contribuisce a creare il contrario di una società aperta, diversificata e tollerante61.

2.5.3 Difesa della libertà d’opinione e d’informazione

Diversi partecipanti62 si oppongono all’avamprogetto poiché lede la libertà d’opinione e d’informazione. È infatti opportuno combattere le opinioni che si disapprovano discutendo con chi le sostiene al fine di cercare di convincerli a cambiarle, il che richiede una libertà d’espressione totale e la tolleranza di opinioni politicamente scorrette63. La questione della connaturalità e immodificabilità dell’orientamento sessuale e del sentirsi transgenere non è risolta e meriterebbe uno studio scientifico approfondito64. Ai fini della democrazia è necessario che determinate pratiche sessuali e certi modi di vivere possano essere discussi criticamente, anche con opinioni che possono essere controverse, sgradevoli o fastidiose per alcuni65. Deve pure rimanere possibile esprimere un giudizio morale negativo sulle pratiche e sui modi di vivere omosessuali66. Il concetto di incitamento alla discriminazione di cui all’articolo 261bis comma 1 CP è vago e potrebbe essere interpretato in maniera estesa e comportare la condanna penale della semplice critica pubblica di un certo modo di vivere67. Lo stesso vale per la nozione di ideologia intesa a discreditare sistematicamente di cui all’articolo 261bis comma 2 CP68.

Un partecipante69 esige addirittura l’abrogazione pura e semplice degli articoli 261bis CP e 171c CPM.

2.5.4 Difesa della libertà di coscienza e di credo

Diversi partecipanti70 si oppongono all’avamprogetto in ragione del pericolo che esso costituisce per la libertà di coscienza e di credo.

Uno di questi71 teme che, nell’ottica dell’articolo 261bis comma 3 CP, alcune manifestazioni cristiane che trattano tematiche relative alla sessualità e al modo di vivere siano penalmente perseguibili.

Altri due72 ritengono che la tematica dell’articolo 261bis comma 4 CP desta particolare preoccupazione in quanto determinati comportamenti possono essere facilmente interpretati come discriminatori nei confronti di certe persone. La Bibbia, ad esempio, non si esprime in maniera positiva sull’omosessualità e ciò potrebbe condurre, in applicazione della nuova norma proposta, al divieto della distribuzione di Bibbie. Un partecipante73 teme addirittura che i predicatori non potrebbero più esprimersi in maniera critica sulle pratiche omosessuali e che un pasticcere non possa più rifiutarsi, per motivi religiosi, di preparare una torta destinata a celebrare l’unione di due persone del medesimo sesso.

60 UDC

61 UDC

62 Freikirchen.ch, Jugend & Familie, UDF, up!schweiz, Zukunft CH

63 up!schweiz

64 UDF, Zukunft CH

65 Freikirchen.ch, Jugend & Familie, UDF

66 Jugend & Familie, Zukunft CH

67 UDF

68 Jugend & Familie, UDF

69 up!schweiz

70 Freikirchen.ch, UDF, Zukunft CH

71 UDF

72 Freikirchen.ch, UDF

73 Freikirchen.ch